Attualità
|
15/01/2008 00:53

Termovalorizzatori? Il si di Antoci

di Redazione

Meteo: Ragusa 4°C Meteo per Ragusa

È opportuno o meno realizzare dei termovalorizzatori anche in provincia di Ragusa?

Sull’argomento è intervenuto il presidente della Provincia di Ragusa Franco Antoci che sostiene che la realizzazione di termovalorizzatori rappresenta una strada efficace da percorrere, così come è stato fatto in provincia di Siracusa.

L’assessore al Territorio ed Ambiente Salvo Mallia ha dichiarato che il suo sogno è l’autonomia provinciale per lo smaltimento dei rifiuti. E continua Mallia dicendo che dopo l’emergenza di Napoli, i termovalorizzatori non sono più mostri ecologici da abbattere ma la soluzione per lo smaltimento dei rifiuti.

I termovalorizzatori – aggiunge Mallia – non rappresentano un’alternativa allo smaltimento dei rifiuti ma sono il completamento per quella parte di rifiuti non riciclabili che devono essere comunque smaltiti. La raccolta differenziata sta divenendo realtà infatti a breve in provincia di Ragusa si avranno due impianti di compostaggio (uno a Vittoria e uno a Ragusa), ecco perchè c’è la possibilità di chiudere il ciclo. Mallia è consapevole che i termovalorizzatori da soli non basteranno a risolvere il problema perché è necessaria la raccolta differenziata, ridurre i rifiuti, promuovere il riutilizzo dei materiali recuperati e, infine, per quella parte di scarti non recuperabili (circa il 40%) utilizzare i termovalorizzatori, producendo altresì energia alternativa.

L’Assessore al Territorio e Ambiente conclude auspicandosi che il futuro della provincia di Ragusa sia di raccogliere in modo differenziato, riciclare e smaltire in maniera ordinata e organizzata confidando nella disponibilità dell’Assessore Interlandi a dialogare su questo delicato argomento.

La situazione è piuttosto critica, visto che anche la nostra provincia è alle prese con la saturazione delle discariche di Scicli, Vittoria e Ragusa e quanto prima il problema di Napoli si porrà anche per il territorio ibleo. Ecco che bisogna cominciare a pianificare nuove soluzioni per uscire da quest’impasse.