Il 94% delle aziende usa il web, eppure soltanto il 5% lo utilizza per le vendite on line.
di Leonardo Lodato
In principio fu il Postal Market. Poi vennero le televendite. Alghe miracolose, orologi d’inestimabile valore, quadri d’autore, attrezzature ginniche, elettrostimolatori, pentole, e chi più ne ha più ne venda. Insomma, stop alle lunghe camminate tra bancarelle, alle estenuanti ricerche tra i banconi del grande magazzino, all’andirivieni dal camerino della boutique per trovare… la misura giusta.
Ma chi lo avrebbe mai detto che un giorno, non tanto tempo fa, ci saremmo seduti davanti a un pc con la possibilità di navigare, virtualmente, of course, tra vetrine cariche di abbigliamento, scaffali di libri in ogni lingua inimmaginabile, montagne di cd e dvd nuovi di zecca e tutto ciò che di utile e/o inutile ebay e compagnia bella sono in grado di propinarci. E’ il magico mondo di Internet, baby. Quello che, nel giro di pochi anni, ci ha cambiato la vita. Eppure, stando all’Istat, il 94% delle aziende usa il web, eppure soltanto il 5% lo utilizza per le vendite on line.
I dati si riferiscono al 2009/2010, dunque, sono abbastanza freschi per dimostrare che, forse, le imprese italiane non sono ancora pronte al grande salto, all’e-commerce che attira, a quanto pare, soltanto le agenzie di viaggio e le attività dei servizi di alloggio. Meglio così, almeno per chi ha ancora voglia di mettere il naso fuori di casa.
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