Scontato il passaggio d’area: un ripasso alle “vecchie” norme, assenti da quasi due mesi sull’Isola
di Redazione

Ragusa – E’ da prima di Natale che non splende il giallo in Sicilia ma, grazie alle curve epidemiche in discesa, da domenica prossima tornerà a illuminare la nostra regione. Insieme al cambio fascia oggi è in agenda un consiglio dei ministri ad hoc, l’ultimo del Conte II, che emanerà un decreto legge per prorogare al 5 marzo il blocco degli spostamenti tra regioni e la chiusura delle piste da sci. Di seguito, un ripasso delle principali differenze con l’arancione.
Spostamenti. L’autocertificazione, per qualunque movimento all’interno della propria Regione, occorre solo dalle 22 alle 5: orario in cui permane in vigore il coprifuoco e durante il quale sarà necessario esibirla o firmarla, in caso di controllo, anche per spostarsi dentro il Comune. Lo spostamento extra regionale, al momento, resta vietato (tranne che per motivi di lavoro, urgenza e raggiungimento di prime e seconde case) ma su questo capitolo – regolato dal precedente Dpcm, valido fino a lunedì 15 – potrebbero subentrare allentamenti. La capienza consentita sui mezzi pubblici resta invece al 50%.
Ristoranti e bar. La loro attività potrà proseguire al chiuso e all’aperto – con le tutte le necessarie accortezze in termini di presenze e distanziamento tra i tavoli – fino alle 18, 7 giorni su 7. Agli esercizi con cucina è consentito l’asporto fino alle 22 e il delivery no-stop. Difficile che il governatore siciliano ottenga dal ministero della Salute la possibilità di tenerli aperti questa domenica, per la sola giornata di San Valentino, a meno di non decidere altrimenti in maniera unilaterale.
Negozi e attività. Non subentrano grosse novità rispetto all’arancione, ad eccezione della riapertura dei musei nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Teatri e cinema con le serrande sempre abbassate. I centri commerciali continuano a chiudere nei festivi e prefestivi, tranne che i servizi essenziali che ospitano, così come restano proibiti giochi, bingo e scommesse in tabacchi e ricevitorie. Palestre e piscine ancora chiuse ma, in assenza di nuovi provvedimenti, da lunedì potrebbero riaprire gli impianti sciistici per l’ultimo scorcio di una stagione turistica invernale andata ormai in fumo: la Sicilia ha 3 comprensori – Piano Provenzana e Nicolosi, sull’Etna, e Piano Battaglia nel Palermitano – per un totale di 21 km di piste servite da 11 impianti di risalita.
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