di Redazione
Sei anziani, quattro sposati, uno vedovo ed uno divorziato.
Sei apparenti tranquilli nonnetti che, secondo le ricostruzioni dei Carabinieri, non avrebbero invece avuto tanti scrupoli a violentare una ventiduenne con problemi psichici.
In base alle indagini, che hanno portato alle sei ordinanze di custodia cautelare, sarebbe stato Guglielmo Pallavicino, 61 anni, l’unico che ancora non è pensionato, ad attirare la giovane all’interno del suo negozio, conquistandone la fiducia e la confidenza, per poi legarla ed abusarne sessualmente.
Un “gioco” che però non si è fermato lì.
Sarebbe stato proprio Pallavicino a coinvolgere gli altri cinque anziani.
L’avrebbero fatta salire in auto, anche con minacce, per poi portarla in casa loro, quando le mogli erano fuori.
Alle violenze avrebbero poi fatto seguito le minacce, verbali ed anche con un coltello: la giovane non doveva parlare affinchè i loro giochi potessero continuare indisturbati. Solo dopo che la giovane è stata stuprata da quattro di loro, in un casolare di contrada Lodderi, sempre a Scicli, la situazione ha iniziato a cambiare.
La poveretta si è recata in ospedale perchè avvertiva forti dolori alla schiena e all’addome.
E proprio da lì che è partita l’indagine che ha portato agli arresti.
I Carabinieri hanno seguito gli spostamenti della giovane, potendo raccogliere le prove della colpevolezza dei sei, compresi diversi reperti biologici che verranno inviati al Ris di Messina. Anche grazie all’aiuto dei servizi sociali, la ragazza ha iniziato a raccontare il terribile segreto che teneva per sè da giugno dell’anno scorso, quando sono iniziate le violenze.
L’ultimo episodio sarebbe accaduto il 4 ottobre. In manette sono finiti, oltre a Pallavicino, Giovanni Borsa, 77 anni, Antonino Magro, 76 anni, Vincenzo Mirabella, 77 anni, Antonino Fidone, 79 anni, e Giovanni Trovato, 83 anni. Solo il primo è in carcere, mentre gli altri cinque si trovano ai domiciliari.
Non molto tempo fa, sempre a Scicli, era venuta fuori un’altra storia simile, con l’abuso da parte di anziani di una minorenne.
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