L'aeroporto diventa centro di accoglienza
di Redazione


Roma – “Ho sentito poco fa il premier Berlusconi e domani andremo insieme in Sicilia, nel catanese, per visionare una struttura che potrebbe ospitare immigranti tunisini arrivati in questi giorni a Lampedusa”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in una conferenza stampa alla fine della riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza.
L’emergenza immigrati tiene ovviamente banco. “Abbiamo deciso di chiedere al governo un contingente di 200 militari in più che potrebbero servire a controllare le strutture in cui sono ospitati i cinquemila clandestini arrivati nell’ultimo mese a Lampedusa”, ha confermato Maroni. Che poi ha aggiunto: “C’è il rischio che decine di migliaia di persone siano pronte a partire dalla Tunisia. L’emergenza migratoria di questi giorni – ha spiegato Maroni – non ha precedenti nelle stagioni passate: nel 2008, quando ci fu il picco, arrivarono 38 mila clandestini in Italia in tutto l’anno; ora sono arrivati in un mese cinquemila. Se va avanti così si arriverà a superare quota 80.000″.
In serata, fonti vicine alla Prefettura di Catania hanno fatto sapere che il premier e il ministro degli Interni potrebbero valutare domani la scelta di un nuovo punto d’accoglienza in Sicilia a partire da tre diverse ipotesi: Sigonella, Mineo e Comiso.
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