Portato in scena da Nicola Pistoia
di Stefania Pilato

Modica – Ritratto amaro e impietoso, se pur molto divertente, di una società che si mostra ancora umanamente impreparata di fronte ad un fenomeno sociale quale l’immigrazione.
Portato in scena da Nicola Pistoia, autore della regia, Paolo Triestino ed Elisabetta De Vito, “Ben Hur – Una storia di ordinaria periferia” ha conquistato la platea del Teatro Garibaldi con la delicatezza di un fiore e la durezza di una bastonata. Milan, ingegnere bielorusso brillante, volenteroso, onesto, umile, e clandestino, entra nella vita di Sergio e Maria, una coppia di fratelli alla prese con le difficoltà economiche del quotidiano. L’iniziale diffidenza nei confronti dello straniero va via via scemando con la conoscenza, ma soprattutto grazie alla concretezza di un giro di affari messo in piedi da Sergio che, sfruttando l’inventiva e il lavoro di Milan, divide i proventi con l’ingegnere in modo tutt’altro che onesto.
Lavorando fianco a fianco i due uomini arriveranno a vivere dei momenti di confidenza e di apparente amicizia, ma la realtà, nel finale, si svelerà ben diversa.
Intanto tra Milan e Maria nasce un breve flirt, ma quando la donna scopre che Milan in Bielorussia ha moglie e figli lo denuncia.
L’epilogo tragico rivela tutta la meschinità e la cattiveria dei due fratelli.
In seguito alla denuncia di Maria, la Polizia si mette sulle tracce di Milan che, scappando, ha un brutto incidente. Milan giunge a casa in fin di vita e i due fratelli si trovano a dibattere sull’opportunità di accompagnarlo in ospedale o meno.
Se Sergio è propenso ad accompagnarlo e lasciarlo all’ingresso perché qualcuno si possa prendere cura di lui, Maria sfodera un cinismo raggelante domandandosi se valga la pena sporcare i sedili di pelle bianca della macchina nuova. Comprata con i proventi del lavoro di Milan.
Su questo interrogativo si spengono le luci sul palco. E sulle nostre miserie.
Lo spettacolo, scritto da Gianni Clementi per l’affiatata coppia Pistoia – Triestino, era inserito nel cartellone di prosa della Stagione 2011 della Fondazione Teatro Garibaldi.
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