Giudiziaria
|
20/02/2011 07:37

Non luogo a procedere per i giornalisti Contino e Di Raimondo

Li aveva querelati Mommo Carpentieri

di Saro Cannizzaro

Gianni Contino
Gianni Contino

Modica – Non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste. Così si è pronunciato il Gup del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, in accoglimento della richiesta del pubblico ministero, Francesco Puleio, nei confronti dei giornalisti Gianni Contino e Antonio Di Raimondo, accusati di diffamazione da un esponente politico provinciale, poiché avevano pubblicato su un quotidiano on line locale un articolo dal titolo “La cartellonistica stradale rovinata dai manifesti elettorali. Rischiano la denuncia in procura dodici candidati vandali”. Secondo la denuncia, presentata all’epoca da Girolamo Carpentieri, candidato alle elezioni per l’Assemblea regionale, i due giornalisti ne avrebbero offeso la reputazione con attribuzione di fatti determinati, mettendo in dubbio l’onestà e l’integrità morale, accusandolo di avere perpetrato una serie di reati di danneggiamento e di violazione delle norme elettorali che regolano l’affissione dei manifesti elettorali, nonché il codice della strada, nella sua qualità di candidato. In particolare l’articolo riportava testualmente: “Rischiano grosso i due candidati dei manifesti con i quali è stata imbrattata la segnaletica stradale, facendovi affiggere sopra i rispettivi volti, poi subito coperti”. I fatti risalgono al dieci aprile 2008. C’è da aggiungere che Carpentieri, costituitosi parte civile attraverso l’avvocato Ignazio Galfo, aveva deciso di rimettere la querela sporta contro Di Raimondo, accettata da quest’ultimo. Per il Gup vi era certamente un interesse pubblico alla pubblicazione della notizia, trattandosi di un fatto che riguardava la città di Modica. Il termine “vandalo” utilizzato per il magistrato risulta continente rispetto rispetto alla notizia pubblicata. Contino è stato difeso dall’avvocato Luigi Piccione, Di Raimondo dall’avvocato Milena Iacono.