Pena sospesa
di Giornale Di Sicilia

Siracusa – Rinviato a giudizio al 15 giugno prossimo davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Siracusa l’ex presidente del Cas (consorzio autostrade siciliane) Patrizia Valenti, nonché i componenti del consiglio direttivo Carmelo Torre, Angelo Paffumi e Giuseppe Faraone.
Il provvedimento è stato disposto dal Gup Maria Teresa Arena.
Condannati, poi, con l’abbreviato Nino Minardo, ex presidente del Cas ad un anno, attuale parlamentare nazionale del Pdl, e Felice Siracusa, ex funzionario, ad 8 mesi.
La pena, comunque, è stata sospresa per entrambi.
Riconosciuto, inoltre, il risarcimento dei danni alla parte civile.
Le accuse contestate a vario titolo sono abuso d’ufficio e rifiuto di atti d’ufficio.
Al centro delle indagini una delibera del 2007 relativa alla nomina di Vincenzo Polizzi a direttore generale del Cas. Secondo l’accusa, la nomina sarebbe avvenuta “senza che ricorresse il presupposto dell’impossibilità oggettiva di utilizzare personale interno e senza espletare alcuna previa procedura comparativa per la scelta del contraente“.
A Minardo, Torre, Paffumi e Faraone è contestato pure il rifiuto di atti d’ufficio per non aver dato seguito alla decisione del Tar che obbligava a procedere all’approvazione della graduatoria del concorso interno per titoli per copertura del posto di dirigente generale.
L’ex presidente, Patrizia Valenti, doveva risondere di rifiuto d’atti d’ufficio, perché, secondo l’accusa, non avrebbe eseguito un provvedimento del Tar di Catania di procedere all’assunzione immediata dell’avvocato Olivia Pintabona quale direttore generale dell’ente.
L’avv. D’Urso: “Paga colpe non sue”
Il difensore del’on. Nino Minardo, l’avv. Franco d’Urso, è sorpreso: “Una condanna inattesa, il mio assistito ha pagato colpe non sue.
Ricorreremo in appello, per far valere le nostre ragioni”.
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