Attualità
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02/03/2011 11:46

Il Centro Risvegli, a Ragusa: ci sono 650 mila euro

Una nota dell'on. Orazio Ragusa

di Redazione

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Ragusa – “La tematica del Centro risvegli mi sta molto a cuore. I promotori di questa iniziativa rappresentano un grande patrimonio per la nostra provincia dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che Ragusa è una provincia solidale e attenta verso i più deboli”. Così esordisce l’ On. Orazio Ragusa che aveva presentato uno specifico disegno di legge.   

“La Regione ha già a disposizione una somma di 650 mila euro, per questo centro specializzato che dovrebbe accogliere chi, alla fine di un trattamento riabilitativo praticato in modo intensivo, non abbia recuperato le attività di coscienza.  “La Onlus Centro Risvegli Ibleo, attraverso i suoi promotori, certamente sta facendo un lavoro importante, seguendo in tutte le sue fasi burocratiche la nascita di questo centro”, sottolinea Orazio Ragusa.
Quando la struttura sarà completa potrà ospitare 100 pazienti fra i quali 10, ubicati in appartamentini di 45 mq riservati alle persone in  stato vegetativo e ai loro familiari per consentire l’eventuale “risveglio”; gli altri   saranno destinati a persone con altre patologie neurologiche (alzhaimer, ictus, sclerosi multipla, SLA..).
Molto significativa, per capire la situazione di disagio delle famiglie, è la testimonianza che è scaturita durante un incontro a Ragusa dove si è dibattuta la problematica.  “Io e mio marito – hanno denunciato i genitori – gestiamo la situazione da soli, siamo costretti a turni di lavoro necessariamente diversi per poter assicurare alla nostra bambina la presenza di almeno uno dei due. Siamo una catena di montaggio, uno va mentre l’altro viene, per garantire la continuità dell’assistenza. Spesso però ci chiediamo cosa potrebbe succedere se uno dei due si ammalasse e la catena di montaggio si interrompesse. Infatti abbiamo vissuto una grande situazione di disagio, quando a causa di una malattia, siamo stati costretti a lasciare nostra figlia in balia di amici sballottata da una casa ad un’altra. Questo oggi sarebbe un problema ancora più grosso considerato l’aggravamento delle sue condizioni cliniche e le difficoltà di assistenza che ne derivano. Indubbiamente una struttura idonea ed adeguata a sopperire la mancanza dei genitori per svariati motivi sarebbe di vitale importanza per tutti noi”.
“Anche per questi motivi – conclude Orazio Ragusa – è necessario che la Regione Sicilia tenga conto delle ulteriori necessità economiche di questa importantissima struttura”.