Il primo cittadino affronta il dibattito sulla crisi rispondendo alle accuse
di Redazione


Scicli – Prima la presentazione del nuovo assessore ai servizi sociali, Pietro Sparacino, che ha peraltro ricevuto il benvenuto bypartisan del consiglio, poi la questione politica.
Il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque non si è risparimato durante il dibattito sulla chiusura della crisi, ieri sera in consiglio comunale.
“Ho cercato sul vocabolario i termini “ricatto” e “ostaggio”. Sono le parole usate nei miei confronti dagli on. Peppe Drago e Innocenzo Leontini. A costoro rispondo: sono e mi sento libero. Non ho ricevuto favori da alcuno, e non ho padrini. All’on. Leontini voglio ricordare che quando si discusse ella sostituzione dell’assessore Catera per sei mesi attesi un nome. Non fu in grado di indicarmelo, e quando ne abbozzò uno lo ritirò subito dopo. Peppe Drago dice che “i partiti non devono lottizzare i posti di potere”. Che colpa ne ho io se l’Udc e il Pid si sono scissi?
Durante la verifica politica delle scorse settimane mi ero ridotto a fare il postino, anche perché i miei interlocutori, gli on. Ragusa e Nino Minardo da un lato, e Drago e Leontini dall’altro, non si parlano.
Drago e Leontini non si scandalizzano che l’Udc a Ragusa è alleato con Dipasquale? E perché si scandalizzano allora che a Scicli sostiene me, mentre a Palermo sostiene Lombardo? Perché due pesi e due misure?
A Roma ho trovato sostegno nell’on. Nino Minardo, a Palermo nell’. Orazio Ragusa. Non ho mai trovato al mio fianco Drago e Leontini quando sono andato a chiedere aiuto per la città.
Come diciamo noi in dialetto, a chi mi da’ il pane lo chiamo papà.
Esiste la mozione di sfiducia! Se il consiglio lo ritiene è libero di sfiduciarmi…
Ho commesso degli errori. Avrei potuto evitare di rompere con Progetto Scicli, del consigliere Rocco Verdirame, se solo avessi avuto un po’ di esperienza in più, avremmo potuto evitare la rottura con l’Mpa, a ventiquattro ore dalla presentazione delle liste.
Di questo mi faccio carico”.
Dichiarazioni del sindaco, reazioni
Maggioranza e opposizione si sono confrontati sulle dichiarazioni del primo cittadino
Salvo Guttà, Pdl, è intervenuto difendendo il buon operato dell’amministrazione comunale, elencando le maggiori realizzazioni degli ultimi due anni e mezzo, grazie al sostegno dell’on. Nino Minardo.
Maurizio Arrabito, gruppo misto: “Buon lavoro a Sparacino”.
Bramanti, Udc: “E’ stato ricomposto il quadro politico di inizio legislatura. La città attende il rilancio amministrativo. Buon lavoro al nuovo assessore”.
Claudio Caruso: “Benvenuto al nuovo assessore, che ha avuto parole di apertura nei confronti dell’opposizione. Avevamo avvertito che nella maggioranza c’erano problemi. Ha fatto bene il sindaco ad agire per come ha agito. Qualcuno nella maggioranza stava lucrando sull’impasse. Come poteva soddisfare il sindaco un ipotetico gruppo del Pid? Bene ha fatto ad assegnare i compiti agli assessori. Lei, sindaco, la sfiducia non l’avrà mai da questo da questo consiglio. Ma senza verifica non serve a nulla dare i compiti”.
Verdirame: “Ringrazio Miceli, Venticinque non è stato imposto dai partiti, ma dalla città. Ci dica l’on. Drago se va all’opposizione, Leontini ci dica quale ruota manca”.
Carbone, Idea di Centro: “Miceli ha compiuto una scelta, si prenda le sue responsabilità. Io, in due anni, ho visto poche volte Drago e Leontini venire a Scicli. I consiglieri del Pid, per quanto ne sappiamo, non sono ancora fuori dalla maggioranza. Rivillito è stato eletto da una maggioranza consiliare, e se va all’opposizione se ne assume le responsabilità”.
Aquilino, Pd: “Il sindaco è un uomo solo in mare aperto”.
Cannata, Pd: “il progetto politico roboante del centrodestra è imploso”.
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