Attualità
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10/03/2011 22:42

Raddoppio Ragusa-Catania, se ne riparla il 25 marzo

Iblei vittime di una colossale presa in giro

di Michelangelo Barbagallo

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Superstrada Ragusa-Catania
Superstrada Ragusa-Catania

Ragusa – Una provincia presa in giro da funzionari ministeriali che, decisamente con poche motivazioni, tardano a creare le condizioni per lo sviluppo ibleo. E presi in giro si sono sentiti i componenti del comitato ristretto della Ragusa-Catania prendendo atto del fatto che da Roma, a quasi 20 giorni di distanza dall’ultimo incontro, non si è mossa una foglia rispetto al decreto che il ministro Tremonti dovrebbe firmare per consentire le successive fasi del progetto di finanza attraverso i fondi Cipe.
Riunito su convocazione del presidente della Provincia, Franco Antoci, il comitato ristretto si è trovato dinnanzi ad una situazione praticamente disarmante. Non si è mossa nemmeno una foglia rispetto all’ultimo incontro al Ministero dell’Economia. Purtroppo l’ha confermato anche l’on. Nino Minardo, deputato nazionale che ha seguito la riunione del comitato per via telefono. Al Palazzo della Provincia sono intervenuti Riccardo Minardo, Sebastiano Gurrieri, Salvo Ingallinera, Roberto Sica e Giorgio Bandiera. Tutti hanno constatato che ad oggi non è stata ancora esitata da parte del Ministero la convenzione da mettere a base di gara per la realizzazione del raddoppio della Ss 514. Ormai stanchi di attendere qualcosa che al momento non è, si è deciso di riattivare le procedure per la convocazione degli “stati generali” della provincia iblea.
L’appuntamento è in programma per il prossimo 25 marzo alle ore 16 presso l’auditorium della Camera di Commercio di Ragusa. La riunione degli “stati generali” della provincia avrà per oggetto una relazione sullo stato dell’arte della vicenda “raddoppio” e la proposta dell’organizzazione di azioni eclatanti per rilanciare la questione a livello nazionale. Nei prossimi giorni il comitato incontrerà il prefetto di Ragusa per una doverosa informazione sulle iniziative in corso. Non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali ma è chiaro che adesso si è davvero stanchi di attendere ed aspettare o di accendere candele ai santi e per di più senza ricevere grazie. L’aria che si respira è quella della demoralizzazione assoluta ma questo non fa certo perdere lo spirito combattivo che è tipico della gente iblea. Anche perché una mezza speranza in più c’è. E’ dettata dal fatto che a Roma il Ministero non deve esaminare solo il progetto di finanza del raddoppio della Ragusa – Catania ma anche altri due progetto di finanza che riguardano opere pubbliche del Nord Italia e che sono molto caldeggiati dalla Lega.
Ed è chiaro che se anche la Lega si adopererà per portare a casa un risultato per le proprie opere, il ministro non potrà cerco esimersi dal firmare gli atti che servono alla provincia di Ragusa.