Lettere in redazione
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21/03/2011 15:17

I bardatori: le ragioni del nostro ammutinamento

Ci scrive Franco Donzella, storico bardatore

di Franco Donzella

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La cavalcata 2011: senza bardature
La cavalcata 2011: senza bardature

Scicli – In riferimento ai numerosi articoli, sugli organi di stampa, in cui si fa riferimento a una sorta di ammutinamento e si evidenzia la mancanza di comunicazione da parte dei bardatori, mi preme sottolineare quanto segue:

Non era necessario effettuare nessun comunicato inquanto già dal giorno dopo la cavalcata dello scorso anno alla televisione Videoregione e Videouno è stato da me comunicato, in qualità di presidente dell’Associazione, che non era più nostra intenzione proseguire a realizzare bardature nelle condizioni di una organizzazione  largamente insufficiente.

La stessa cosa è stata di nuovo ripetuta più volte, in modo verbale, già dal mese di gennaio al presidente  dell’Associazione Peppe Greco. Da allora non siamo stati mai interpellati ufficialmente ne è prova il fatto che non siamo mai stati invitati a nessuna riunione degli organizzatori.

Considerando  che quando sono sopravvenute le dimissioni del sig. Gianni Voi una nostra delegazione, autorizzata dai bardatori si è  recata dall’amministrazione per chiedere il punto della situazione e in quell’occasione ci è stato riferito che dovevamo rivolgerci al parroco.

E’ stata quindi fissata la riunione, che è avvenuta. In tale riunione la rappresentanza dei bardatori ha offerto la disponibilità eventualmente di collaborare per realizzare la Cavalcata. Dopo 3 giorni è stato distribuito un comunicato del parroco “Lettera aperta ai devoti di San Giuseppe” nel quale  si rifiutava la  nostra collaborazione e dopo di che non c’è stato più nessun altro contatto.

Mi chiedo! Considerando i vari tentativi di collaborazione Chi deve organizzare una manifestazione e ha bisogno di collaboratori, non deve accertarsi che ci sia la disponibilità a realizzare la stessa? Non è l’organizzazione che deve fare da garante per turisti e cittadini che tutto questo si realizzi?

Questo non vuol essere un atto di accusa ma un punto di riflessione su quanto accaduto, io penso che sia obbligo per chiunque sia l’interlocutore dell’evento di contattare i diretti interessati alla realizzazione dello stesso.