di Redazione
Nota di Iniziativa Popolare, area di pensiero all’interno dell’UDC di Modica, corrente che si rifà a Orazio Ragusa, nota, dicevamo, dai contenuti sibillini ma non troppo, a proposito dell’ipotesi ventilata delle dimissioni del sindaco Piero Torchi, anch’egli UDC, a soli 9 mesi dall’inizio del suo secondo mandato, per una candidatura alle Regionali.
Iniziativa Popolare, parte da quelli che definisce “due eventi traumatici”, ovvero la doppia fine del governo del Paese e della Sicilia e afferma che “si corre il rischio di innescare a catena ulteriori conseguenze politiche e amministrative, se i sindaci abbandonassero anzitempo il mandato di cinque anni ricevuto dagli elettori”.
Ricordiamo che, se un sindaco di un comune siciliano con più di 20.000 abitanti, decide di candidarsi a Roma o Palermo, deve dimettersi, determinando la fine della legislatura anche dopo pochi mesi dal suo inizio, qualunque sia l’esito del suo impegno elettorale.
Iniziativa Popolare parla di dimissioni del sindaco come di “evento traumatico” in quattro direzioni: innanzitutto contro i cittadini, che non sarebbero tenuto in debita considerazione nonostante il largo consenso dato al sindaco stesso; poi la città, che, con un sindaco che dimette per ambizioni proprie, sarebbe privata di un progetto di sviluppo, peraltro sottoscritto appena pochi mesi orsono e spalmato su cinque anni di legislatura; quindi la coalizione, che vede morire anzitempo un progetto condiviso; infine, i consiglieri comunali in carica, decaduti loro malgrado in pochi mesi, dopo essersi spesi in una dura e dispendiosa campagna elettorale.
Una nota che fa il paio con alcune dichiarazioni fatte nei giorni scorsi da Sebastiano Failla di AN che aveva parlato dell’interruzione della legislatura a Modica come di evento doloroso per la città, spiegandone le ragioni.
Aveva risposto il presidente del consiglio Enzo Scarso, ricordando a Failla l’impegno del consesso perché, sin quando in carica, ottemperasse ai due impegni in modo completo ed esaustivo, spiegando che sia per il PRG che per la discarica, non è necessario l’apporto della giunta
© Riproduzione riservata