Alla faccia del conflitto di interessi
di Giuseppe Savà

Assisto con tristezza alla decadenza di alcune cariatidi del giornalismo e dell’intrattenimento televisivo nazionale.
Il crollo dell’audience delle trasmissioni Porta a Porta (15 anni di onorata servitù) e della sua declinazione in “Centocinquanta”, il programma per l’unità d’Italia co-condotta dai settuagenari Pippo Baudo e Bruno Vespa, con tanto di litigio finale per via della proposizione della faccia di Michele Santoro come uomo simbolo della Rai (un affronto per Vespa), è il sintomo di una stanchezza del pubblico televisivo di fronte all’arrogante ripetersi delle stesse facce da ormai 40 anni.
Ho una proposta da fare ai nostri anchorman: invitino Silvio Berlusconi a condurre Porta a Porta, Fantastico, Domenica In, Carramba che Sopresa.
E’ più bravo di Vespa, è più talentuoso di Baudo.
Ho un ricordo, de relato, su Berlusconi, che mi offre la misura di quanto il personaggio non sia pericoloso come lo si dipinge.
Berlusconi è un Alberto Sordi presidente del consiglio, non ha nulla di Gheddafi, e neppure di Mussolini.
E’ forse questo il nostro più grande cruccio.
Correvano gli anni novanta e invitò a cena, ad Arcore, alcuni giornalisti dipendenti della sua azienda.
A fine serata li invitò a fare una passeggiata in giardino.
“Diamoci la mano!”
E tutti a guardarlo esterrefatti.
“Si, diamoci la mano e corriamo”.
Come dei bambini, uomini e donne fra i cinquanta e i sessanta anni si misero a correre in giardino, fin quando, trafelati, non arrivarono davanti a un mausoleo.
“Sapete cosa è questo?”
chiese ridendo Silvio.
“No….”
Risposero interdetti i giornalisti.
“E’ il monumento alla memoria di mio padre!” esclamò sorridendo soddisfatto come un bambino.
I giornalisti a bocca aperta non sapevano cosa dirgli.
Fare le condoglianze?
Ecco, Berlusconi è questo.
Non c’è il rischio che ci assoggetti in dittatura, perché la tentazione di fare una pernacchia nel momento topico sarebbe più forte di lui.
Bruno Vespa si dimetta da Porta a Porta, ceda la conduzione, e faccia l’ospite.
Berlusconi conduttore televisivo sarebbe divertimento puro.
Alla faccia del conflitto di interessi.
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