Economia
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13/04/2011 10:36

Confeserfidi 107 si conferma importante risorsa per le Pmi

Al 31/12/2010 i Confidi hanno registrato un utilizzo medio di oltre il 70% delle somme assegnate

di Redazione

Confeserfidi anche quest’anno è risultata essere assegnataria della percentuale più alta del fondo di rotazione per la provincia di Siracusa.  Un dato emerso lo scorso 12 aprile in occasione della presentazione dei risultati di esercizio 2010 del supporto finanziario ai consorzi Fidi da parte della Provincia Regionale di Siracusa  e della Camera di Commercio, e attività per il 2011. Al 31/12/2010 i Confidi hanno registrato un utilizzo medio di oltre il 70%  delle somme assegnate, sviluppando finanziamenti garantiti per oltre 4 milioni di euro.

 Solo tre Confidi non hanno attivato l’operatività per motivi organizzativi interni. Confeserfidi 107, ad esempio,  è stato tra i pochi  confidi ad avere utilizzato l’intero plafond. Eugenio La Terra di Confeserfidi, esprime soddisfazione per i grossi risultati raggiunti dal confidi impegnato ogni giorno a garantire credito alle imprese.

“I finanziamenti erogati  da Confeserfidi  con questo fondo  di rotazione- esordisce La Terra-   sono quasi la metà del totale. Un milione e 800 mila su 4 milioni.  Un plauso va a Provincia  e Camera di Commercio di Siracusa per  l’importante strumento che dovrebbe essere adottato da tutte le province  siciliane, essendosi dimostrato un efficace aiuto per le imprese.

Il sistema dei consorzi fidi ha registrato- prosegue  La Terra-  negli ultimi tempi segnali importanti di cambiamento  per dare una maggiore spinta alle imprese associate, impegnate ad investire per crescere nel territorio. Da tempo si è cominciato a indirizzare nuovi flussi di investimenti proprio per ridisegnare la trilateralità del rapporto banche-imprese-Confidi, nell’ottica di renderla più efficiente e a valore aggiunto per tutte le parti in gioco.

È proprio sulla strada sin qui percorsa dai Confidi che è importante soffermarsi, partendo dalle esperienze di quei Confidi, come Confeserfidi, che hanno cominciato a porsi in anticipo rispetto agli altri il problema di cosa fare per restare competitivi su un mercato in rapida e inesorabile evoluzione.

 Le banche hanno maggiormente preso atto che le complessità della relazione banca-impresa non possono essere risolte all’interno di una relazione senza il supporto di soggetti terzi facilitatori: in primis, appunto, i Confidi”.

 

“Gli imprenditori- spiega  l’Ad  di Confeserfidi- Bartolo Mililli devono convincersi che la finanza è una funzione fondamentale e non accessoria per l’efficienza dell’impresa e ad essa vanno dedicati gli stessi sforzi e le stesse risorse impiegate per la produzione e la commercializzazione dei prodotti. È necessario migliorare la trasparenza delle informazioni presentando alle banche bilanci attendibili e trasparenti.

Occorre ridurre alcune criticità della loro gestione  finanziaria.
 In tema di confidi possiamo dire che siamo di fronte ad un impegno della Regione sicuramente aumentato in questi ultimi anni, tuttavia ancora sussistono alcuni aspetti dell’azione pubblica che dovrebbero essere migliorati: semplificazione delle procedure burocratiche, tempestività decisionale ed aumento della capacità effettiva di spesa; più in generale, la Regione dovrebbe trovare la capacità non solo di supportare l’esistente, ma soprattutto di progettare il futuro.

Per fare ciò occorre maturare una chiara idea di quello che deve essere nel prossimo futuro il sistema dei confidi in Sicilia, sfruttando tutte le possibilità innovative che l’attuale contesto normativo centrale e locale consente”.