Ci sono alcuni alimenti capaci di abbassare i livelli di zuccheri nel sangue e quindi di evitare il rilascio dell’insulina, scopriamoli di seguito
di Redazione

Abitudini sbagliate e regimi alimentari squilibrati mettono a dura prova il nostro organismo e i suoi meccanismi vitali. Il livello di zucchero nel sangue è tra i fattori più soggetti a scompensi significativi. E se i valori di glucosio si alzano repentinamente, si rischia di incorrere in quello che è uno dei disturbi più diffusi: la glicemia alta, che può colpire quasi tutte le fasce di età. Oggi, nel mondo, sono circa 415 milioni le persone che soffrono di diabete mellito. Cifre che, secondo stime recenti, sono destinate a lievitare entro il 2040. Per prevenire e rimediare al problema, serve intervenire su dieta quotidiana e stile di vita, affiancandovi supporti integrativi utili alla causa.
Per indice glicemico si intende l’entità dell’aumento della glicemia dopo l’assunzione di alimenti a base di carboidrati, rispetto ad un valore di riferimento rappresentato dall’assunzione di glucosio puro.
Cinque alimenti che aiutano ad abbassare la glicemia alta
Alimentazione per abbassare la glicemia alta Dopo aver individuato cause e sintomi dell’iperglicemia, è possibile intervenire modificando in primis l’alimentazione, soprattutto se si è soggetti diabetici. A tal proposito, è fondamentale lasciare spazio, all’interno della propria dieta, a cibi che aiutano ad abbassarla
Evitare i picchi glicemici rappresenta un obiettivo importante nella prevenzione del diabete, dato che le impennate degli zuccheri nel sangue, che si verificano dopo i pasti a base di molti carboidrati, sono uno dei fattori di rischio dello sviluppo della malattia. Ci sono alcuni elementi capaci di abbassare i livelli di zuccheri nel sangue e quindi di evitare il rilascio dell’insulina, l’ormone secreto dal pancreas responsabile della regolazione della glicemia. Tra questi, alcuni frutti, spezie, proteine e, a sorpresa, alcuni grassi, del tipo “buono”, cioè insaturi.
Ecco i 5 cibi che combattono la glicemia alta.
1. Mirtilli
Uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition ha dimostrato che mangiare una manciata di mirtilli al giorno (basta anche uno yogurt con pezzi) incide sulla produzione di insulina, l’ormone secreto dal pancreas che regola il livello di zuccheri nel sangue. Il consumo abituale può ridurre il rischio di sviluppare il diabete in soggetti a rischio.
2. Avocado
Sono ricchi di grassi, ma non del tipo che fa male alla linea, bensì di quello che aiuta a rallentare il rilascio di zuccheri nel sangue, comportando una minore produzione di insulina. Si tratta dei grassi monoinsaturi.
Gli avocado contengono inoltre beta-sitosterolo, una sostanza che potrebbe contribuire a ridurre l’infiammazione dopo un intenso allenamento. Basta limitarsi ad un quarto di un avocado per evitare il sovraccarico calorico. Oppure, aggiungerne alcuni pezzettini in un’insalata condita con olio.
3. Semi di chia
Questo antico grano senza glutine stabilizza i livelli di zucchero nel sangue, contribuendo a diminuire la sensibilità dell’organismo all’insulina. Non solo: i semi di chia abbassano la colesterolemia, la pressione sanguigna e la sensazione di fame che sopraggiunge qualche ora dopo aver mangiato dolci e carboidrati.
I semi di chia sono inoltre potenti agenti anti-infiammatori che contengono fibre, magnesio, potassio, acido folico, ferro e calcio.
4. Cannella
Uno studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care ha dimostrato che la cannella può incentivare il fegato a rispondere più prontamente al rilascio dell’insulina, contribuendo così alla perdita di peso. Una migliore risposta all’insulina da parte dell’organismo significa un migliore equilibrio di zuccheri nel sangue e, di conseguenza, un minor rilascio di insulina. La cannella sembra inoltre avere un ruolo chiave nella riduzione dei diversi fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, tra i quali gli alti livelli di glicemia, appunto, e i valori di trigliceridi, colesterolo LDL e colesterolo totale. Basta mezzo cucchiaino al giorno per 20 giorni per migliorare la risposta insulinica dell’organismo e ridurre così il tasso di zucchero nel sangue fino al 20%.
5. Mango
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition and Metabolic Insights, il consumo giornaliero di 10 grammi di mango liofilizzato (che equivale a circa la metà di un mango fresco, ovvero 100 grammi), può aiutare ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue in chi è predisposto al diabete.
Il mango contiene inoltre più di 20 vitamine e sali minerali diversi, tra cui le vitamine C e A, acido folico e fibre.
© Riproduzione riservata