I resti umani ritrovati alle pendici dell’Etna potrebbero appartenere al giornalista scomparso nel 1970
di Redazione

Catania – Il corpo è all’obitorio dell’ospedale Garibaldi per gli accertamenti della scientifica. La famiglia del giornalista scomparso si è messa in contatto con le fiamme gialle. Mattei, da presidente dell’Eni, prese il suo ultimo – e fatale volo – proprio da Catania. Con tutti i se e i ma, il capoluogo etneo potrebbe rivelarsi il crocevia di uno dei più grandi misteri d’Italia. La salma ritrovata ieri a Zafferana Etnea dai militari del soccorso alpino di Nicolosi potrebbe infatti appartenere al giornalista Mauro De Mauro, scomparso da Palermo il 16 settembre 1970 (foto). Anche per l’abbigliamento, che ancora avvolgeva la salma, e il giornale che aveva accanto.
Si tratta di uno dei grandi casi insoluti di lupara bianca. Il suo corpo non venne più ritrovato e alcuni particolari del corpo scoperto all’interno di una grotta alle falde dell’Etna potrebbero far pensare a una clamorosa svolta. L’ipotesi è emersa ieri sera durante il programma di Rai3 “Chi l’ha visto?”. De Mauro ha investigato a lungo sulla morte del presidente dell’Eni Enrico Mattei: le ipotesi più accreditate parlano di scoperte importanti su un complotto omicida che avrebbe dovuto riferire al regista Francesco Rosi, quest’ultimo stava realizzando proprio un film sulla storia – controversa e piena di coni d’ombra – della scomparsa dell’industriale italiano.
Scomparsa avvenuta nel 1962 a causa di un incidente aereo: il suo mezzo privato, partito proprio da Catania, perse improvvisamente quota e si schiantò nella campagna pavese. Mattei, presidente Eni, e De Mauro, giornalista coraggioso, erano due persone scomode e – forse una stessa regia – avrebbe decretato la loro morte. L’aereo del presidente dell’Eni, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato sabotato proprio poco prima della sua partenza dall’aeroporto di Catania. Saranno gli accertamenti in corso sulla salma ritrovata a Zafferana a dirci se davvero la città etnea può rappresentare un crocevia di due destini tragicamente incrociati.
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