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22/04/2011 16:59

Rifiuti, Sulsenti al Prefetto: L’Ato ha fallito

I Comuni costretti a far da se

di Redazione

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Giuseppe Sulsenti
Giuseppe Sulsenti

Modica – Il fallimento degli ATO e la loro messa in liquidazione ha imposto ai comuni la diretta trattativa con i proprietari delle discariche in cui conferire i rifiuti. La pregressa situazione debitoria nei confronti della discarica di Motta S. Anastasia ha imposto l’accordo su un piano di rientro del debito  e dei vari pagamenti per i conferimenti attuali. E’ di tutta evidenza che il mancato pagamento previsto costringerà per la prima volta dopo svariati anni di ritrovare la città con l’immondizia non raccolta ed abbandonata nelle strade per il certo rifiuto della discarica di accettare i rifiuti di Pozzallo.

Proprio per scongiurare tale evenienza tragica e fatale era stato approntato un accordo ragionevole che consentisse al Comune di onorare il debito pregresso e presente.  Di contro commissari prefettizi e non continuano a prelevare dalle casse comunali il poco in entrata, impedendo di fatto di onorare i debiti. Il rischio serio e concreto è che con la prima settimana di maggio Pozzallo corre il rischio di diventare la Napoli della provincia di Ragusa con pesanti ripercussioni di carattere igienico- sanitario e di ordine pubblico. 

In ordine di tempo la comunicazione del 19 aprile 2011 del commissario prefettizio dott. Signorelli in ordine che lamenta che l’amministrazione ha pensato a pagare lo stipendio ai dipendenti con il rateo regionale e statale di marzo invece di completare il pagamento del primo rateo dovuto agli eredi Zocco.

E’ appena il caso di rammentare che si tratta di un debito pregresso risalente agli anni 80 e di cui oggi la comunità e questa amministrazione pagano inconsapevolmente le conseguenze.

Si chiede pertanto un incontro urgente con la S.V. al fine di predisporre una linea comune di azione assieme ai sindacati perché è prevedibile che i dipendenti comunali potrebbero non percepire gli stipendi per svariate mensilità e che il paese resti con l’immondizia non raccolta per i motivi sopra esposti, atteso che esistono solo discariche private che non consentono i conferimenti se non con pagamenti immediati.

In attesa di riscontro , porgono distinti saluti,

                                                                                                     IL SINDACO

                                                                                                   Dr. Giuseppe Sulsenti

 

 

 

 

La replica del Pd

Ecco che, come avevamo preannunciato per tempo, i nodi vengono al pettine.

Il Sindaco Sulsenti, in una nota inviata al Prefetto ed alle Organizzazioni sindacali, prospetta uno scenario catastrofico per le casse comunali, con il rischio del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali e con la probabilità che la città rimanga sommersa dai rifiuti. Solo pochi giorni fa, il primo cittadino in una conferenza stampa presentava le manifestazioni in cantiere, senza preoccuparsi dei costi elevati che la città dovrà sostenere per realizzarle. Adesso, con fare contrito, lo stesso Sindaco paventa scenari apocalittici. Tutto ciò è frutto del suo operato, della sua politica di spendere e spandere e “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Solo ora, quando si trova con le spalle al muro e con le casse comunali svuotate piange miseria e cerca aiuto.

 Tra l’altro, il Comune di Pozzallo ha ricevuto ben 2 milioni di euro di anticipazione, da parte della Regione, per far fronte alle emergenze legate allo smaltimento dei rifiuti.

Che fine hanno fatto questi soldi? Se non avesse avuto questa anticipazione, che il comune dovrà restituire in dieci anni, in quale situazione ci troveremmo adesso?

Le parole contenute nell’ultima nota di Sulsenti sono la prova provata  dell’incapacità amministrativa sua e della compagine che coordina.

Da anni, ormai, denunciamo lo stato di dissesto che questo Sindaco ha creato nelle casse comunali,  ricevendo solo risposte arroganti e senza senso.

Adesso, pur non volendo negargli la carità cristiana, è tempo che Sulsenti si assuma le sue responsabilità nei confronti della città.

Per fortuna manca poco alla sua successione e siamo convinti che dovremo rimboccarci le maniche per riportare Pozzallo alla situazione pre-Sulsenti. Nel frattempo lo invitiamo a rimanere fermo e a non creare ulteriori danni alla città.