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25/05/2011 09:40

La Confessione, ieri l’anteprima, stasera gli spettacoli. Fino a domenica

Alle 20,30 e alle 22

di Redazione

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La confessione, il cast a Modica
La confessione, il cast a Modica

Modica – Dopo l’anteprima di ieri sera, per le istituzioni e per la stampa, debutta questa sera per il pubblico “La Confessione”, progetto speciale che chiude la Stagione 10/11 della Fondazione Teatro Garibaldi di Modica. Gli spettacoli sono in programma a partire da oggi, 25 maggio 2011, fino a domenica 29 maggio 2011 con due recite a sera, alle 20.30 e alle 22.

Prima ancora che lo spettacolo, che non delude la curiosità dell’aspettativa ed emoziona fortemente ogni spettatore, direttamente coinvolto in un’esperienza teatrale unica, è suggestivo il luogo che lo ospita: la Fondazione realizza infatti la sua prima “trasferta” allestendo una propria produzione nel Chiostro di Santa Maria del Gesù a Modica Alta. “Uno dei luoghi più belli e più appropriati in cui questo spettacolo sia mai stato messo in scena”, ha commentato, entusiasta, colui che l’ha ideato e lo dirige, il regista Walter Manfrè, incontrando il pubblico e la stampa ieri sera dopo l’anteprima.

A sottolineare  l’importanza di questa coraggiosa operazione culturale sono stati il Sindaco di Modica Antonello Buscema, nella sua qualità anche di Presidente della Fondazione, e il Direttore del Parco Archeologico di Cava Ispica Giorgio Battaglia, che ha rappresentato la Soprintendenza. Il Soprintendente ai Beni Culturali di Ragusa, Arch. Alessandro Ferrara, che non ha potuto partecipare per motivi personali, ha comunque voluto mandare un messaggio di augurio alla Fondazione, con il proprio ringraziamento e i propri complimenti: “Sono edotto dell’alto valore che la vostra performance riveste e del grande successo che sta già riscuotendo anche fuori dai confini regionali ha scritto Ferrarae mi complimento anche per la scelta del sito, eccezionale testimonianza di vita vissuta e luogo, come pochi, dove rappresentare il teatro equivale a rappresentare il legame tra un luogo e la sua città. Questo lo avete ben espresso anche voi, ricordando che si tratta del primo evento che Santa Maria del Gesù ospita dopo la sua riapertura”.

Il compito di “raccontare” questo progetto teatrale è toccato al Direttore Artistico della Fondazione Andrea Tidona, che figura anche tra gli interpreti, e allo stesso Walter Manfrè che ha selezionato il cast dei 20 attori protagonisti, professionisti e non, tra coloro che operano nelle province di Ragusa e Siracusa: “Da 17 anni faccio questo spettacolo ovunque, in Italia e all’estero –ha raccontato Manfrè- ma, senza voler apparire retorico, qui davvero ho trovato una realtà particolarissima, con una concentrazione di professionalità straordinarie che di solito ci si aspetterebbe di trovare in una grande città. È forse proprio la condizione di lavorare sul territorio che qualifica questi attori, che hanno un modo di recitare più profondo, più pensato, qualificato da un sostrato culturale che si rivela valore aggiunto nell’interpretazione”. Manfrè ha raccontato come in ogni luogo in cui sia andato, in Italia e all’estero, abbia adeguato lo spettacolo al luogo che lo ospitava: “Ogni paese pecca in modo diverso”, ha ironizzato, dimostrando come i peccati “italiani” siano prettamente legati alla sfera sessuale. I monologhi recitati da questi 20 attori, che altro non sono che il racconto di altrettanti “peccati”, sconfinano quasi sempre nella violenza e nella trasgressione: peccati che toccano il fondo della nostra umanità, fino al grado più disumano, animalesco, perverso e spietato.

I peccati vengono raccontati da 10 donne e 10 uomini ad altrettanti spettatori di sesso opposto: i peccatori si confessano rigorosamente alle donne e le peccatrici agli uomini. Alle confessioni, gli spettatori vengono introdotti da un “Prete folle” che dà loro il potere di confessare, e quindi la facoltà di assolvere o condannare i peccatori.

Il monologo del “Prete folle”, scritto da Giuseppe Manfridi, è interpretato da Andrea Tidona. Il resto del cast è formato da: Tiziana Bellassai, che interpreta “Mi chiamo Francesca” di Luca De Bei, Federica Bisegna con “In verità, in verità vi dico” di Mauro Buttiglione, Vittorio Bonaccorso con “Una svista” di Aldo Nicolaj, Carla Cassola con “I tacchi a spillo del destino” di Rocco D’Onghia, Simonetta Cuzzocrea con “Coprofagia” di Gian Piero Bona, Sara Emmolo con “La bestemmiatrice” di Duccio Camerini, Francesco Di Lorenzo con “Vita da cani”di Michele Serio, Lorenzo Falletti con “Gronchi rosa” di Edoardo Erba, Carlo Ferreri con “Secondo Matteo” di Umberto Simonetta, Anita Indigeno con “Io pura di cuore”di Valeria Moretti, Aymen Mabrouk con “La rosa fil carusa”di Maricla Boggio, Giuseppe Marrone con “La verità” di Angelo Longoni, Saro Minardi con “Paternità” di Dacia Maraini,  Fatima Palazzolo con “La confessione di Mell” di Lucia Trombadore, Anna Passanisi con “La suora” di Beatrice Monroy,  Alessandra Pitino con “Brava bambina” di Mia Lecomte, Giada Ruggeri con “La pescivendola” di Roberto Cavosi, Saro Spadola con “L’uomo de Sud” di Aldo Nicolaj, Alessandro Sparacino con “Freddo bollente” di Raffaele Esposito, Riccardo M. Tarci con “L’impostore” di Ghigo De Chiara.

In quella che Walter Manfrè chiama scherzosamente “un’antologia del peccato mondiale”, nata dalla raccolta di questi monologhi appositamente scritti dai migliori autori contemporanei italiani e stranieri, entra quindi anche l’autrice modicana Lucia Trombadore. La Fondazione, così come ha invitato gli attori del territorio a cimentarsi nell’interpretazione, ha infatti invitato gli scrittori ad accettare la sfida di raccontare “nuovi” peccati.

 

La prenotazione per i prossimi spettacoli è obbligatoria e si deve effettuare al botteghino del Teatro Garibaldi (0932 1972298), fino all’esaurimento dei posti disponibili. Lo spettacolo è vietato ai minori di 18 anni.

Il costo del biglietto è di € 25, con una riduzione ad € 20 per gli abbonati della Stagione 10/11.