Incontro col presidente Di Raimondo
di Redazione


Ragusa – Stamane alle 10.30 una delegazione del Comitato ha incontrato, nei locali del Consorzio Universitario Ibleo a Ragusa, il nuovo presidente Enzo Di Raimondo e il sen. Gianni Battaglia, attuale vicepresidente, con il quale era già stata avviata nelle scorse settimane una cordiale interlocuzione in qualità di Presidente facente funzioni.
Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno ribadito l’assoluta apartiticità del movimento, convenendo con il Presidente che la difesa dell’Università debba essere una questione apolitica nell’interesse di tutti i cittadini. Il dott. Di Raimondo ha quindi fatto presente la ferma volontà del Cda di «difendere il valore dell’Università iblea» e, alla richiesta di una pronta ripresa dei negoziati in vista del manifesto degli studi del 15 giugno prossimo, ha risposto di avere già avviato contatti informali con l’Ateneo catanese, riscontrandone una promettente disponibilità al dialogo, e si è quindi impegnato a darvi seguito in via ufficiale nei giorni immediatamente successivi.
Gli studenti hanno rilevato nei vertici del Consorzio un convinto ottimismo atteso, anzitutto, che i vincoli legali imposti dalla riforma Gelmini -una delle più gravi ipoteche sul decentramento- sarebbero ora ritenuti superabili grazie ad una proroga della deroga al numero minimo dei docenti di cui l’Ateneo catanese avrebbe già beneficiato nell’anno accademico in corso; neppure il forte numero dei pensionamenti previsto per il prossimo anno sarebbe un problema insuperabile, dal momento che si tratterebbe di un problema comune a numerose altre università italiane e che, quindi, si attenderebbe a breve una soluzione normativa dal Legislatore nazionale.
L’Ente si è altresì impegnato ad adoperarsi per accogliere le richieste degli studenti, assicurando di disporre dei fondi sufficienti a finanziare il protrarsi della permanenza di Giurisprudenza a Ragusa (con tutti e cinque gli anni di corso o, in subordine, con il compromesso dell’esaurimento, che consentirebbe almeno a tutti gli studenti già iscritti di completare nel Capoluogo il proprio percorso di studi). Del resto, tutti gli interlocutori hanno convenuto sull’importanza della presenza, oltre che della Facoltà di Lingue e Letterature straniere, anche di altri corsi di laurea al fine di preparare al meglio e facilitare la nascita del tanto discusso Quarto Polo universitario, auspicata già per il 2012.
Di Raimondo ha infine informato gli studenti di voler recuperare un dialogo «sereno e costruttivo» con i comuni di Vittoria, Modica e Comiso, senza rivangare gli attriti del passato ma per richiedere un rinnovo del loro impegno consorziale a supporto dell’ambizioso progetto universitario.
A margine dell’incontro, i ragazzi hanno colto l’occasione per consegnare nelle mani del Presidente una petizione popolare avviata in queste settimane in tutta la Provincia a sostegno della loro iniziativa di difesa, in particolare, del corso di laurea in Giurisprudenza. Di Raimondo ha accolto favorevolmente l’istanza, invitando il Comitato a proseguire sulla via già intrapresa e continuare a sensibilizzare sulla questione il più elevato numero possibile di cittadini.
«Il fatto che per la prima volta dopo mesi -hanno commentato a margine dell’incontro gli studenti- abbiamo potuto riscontrare l’assunzione di impegni concreti e in tempi definiti fa certamente ben sperare, e confidiamo ora nel fatto che il presidente Di Raimondo e tutto il Cda del Consorzio vogliano e possano dimostrarsi, nei prossimi giorni, all’altezza delle aspettative create».
Commentando l’ottimo risultato della petizione (sottoscritta da circa 2200 cittadini), il coordinatore Alessandro Testone ha espresso viva soddisfazione: «Credo che abbiamo fatto proprio un ottimo lavoro, specie se pensiamo alla ristrettezza dei tempi pratici e ai mille impegni di studio cui ciascuno di noi deve assolvere; e per ciò ringrazio caldamente tutti i colleghi che hanno sacrificato tempo ed energie per questo progetto. Ora però -ha rilanciato- dobbiamo continuare, i cittadini ci hanno dimostrato un calore e un sostegno eccezionali, confesso addirittura inaspettati, e il nostro obiettivo è sensibilizzare ancora di più l’opinione pubblica per indurla a sostenere questa battaglia di civiltà, coinvolgendo anche chi sinora si è dimostrato ancora un po’ tiepido, a partire dai principali attori economici e sociali».
Prima di congedarsi, gli studenti hanno ottenuto dal Consorzio la disponibilità a proseguire l’interlocuzione nell’immediato futuro e ad essere tenuti al costantemente informati su ogni eventuale sviluppo delle imminenti trattative con Catania.
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