L'attacco di Gianni Iacono, Idv
di Redazione
Santa Croce Camerina – “Ogni giorno si rimane sbalorditi nell’assistere a come viene gestito il patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico in questa Provincia”.
Lo scrive il consigliere provinciale di Italia dei valori Giovanni Iacono che aggiunge: “Il Sindaco di Santa Croce Camerina ha ritenuto di autorizzare i proprietari di ville che danno direttamente sul mare con spiagge di fatto private, ad avere anche le strade di accesso alla torre di mezzo nell’omonima frazione del tutto private. Non è possibile più nè a turisti, nè a ciclisti, nè a pedoni transitare davanti alle ville costruite in questi anni attorno alla torre di mezzo e poter ammirare la torre e il bellissimo paesaggio. Sarebbe anche importante per la collettività capire qual è la distanza dal mare delle stesse villette. Adesso tutto quel tratto – scrive Giovanni Iacono – è diventata zona privata, un vero e proprio posto di blocco, con tanto di autorizzazione del Comune di Santa Croce Camerina, con divieti di transito, transenne e telecamere. Mancano le guardie armate per completare una operazione che non esito a definire scandalosa. Nemmeno il Marchese Pietro Celestri che fece costruire la torre nel ‘600 aveva osato tanto perchè l’aveva costruita non per sè – scrive Giovanni Iacono – ma a difesa della collettività sul promontorio a metà strada dalla torre Scalambri a sud e la torre Vigliena a nord. Evidentemente – conclude il consigliere provinciale Giovanni Iacono – i Marchesi del ‘600 avevano una visione del bene privato ben diversa dagli amministratori del terzo millennio”.
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