Attualità
|
09/09/2022 07:47

Quelli che occupano il posto in spiaggia dalla sera: a volte hanno ragione

Un malcostume figlio della privatizzazione selvaggia dei litorali

di Redazione

Quelli che occupano il posto in spiaggia dalla sera: a volte hanno ragione
Quelli che occupano il posto in spiaggia dalla sera: a volte hanno ragione

 Ragusa – C’è chi dalla sera prima o dal primo mattino lascia teli mare, ombrelloni, tende e quant’altro per assicurarsi un posto “al sole” tutto il giorno: anche quest’anno, non solo in Sicilia, hanno fatto notizia portando in qualche caso anche a delle multe. In alcune località però, per fortuna non del ragusano, ad agosto è diventato difficile trovare spazio. Per forza, i litorali sono quasi completamente affidati a concessionari privati e le tariffe degli stabilimenti hanno sorpreso anche le famiglie più ben disposte.

Il nuovo bando della messa in gara delle concessioni demaniali è stato rinviato dal governo Draghi al 2024 e, dunque, se la vedrà il nuovo esecutivo. Restano però i problemi delle sempre minori spiagge libere, a cui a volte vengono lasciati i tratti di costa peggiori; e dei bagnasciuga, a cui per legge dev’essere consentito l’accesso e la fruizione a ogni bagnante, e spesso invece sbarrati da strutture e impianti di privati.

In tutta Italia, su 52mila concessioni marittime ben 27mila sono ad uso turistico: il resto è adibito ad altri utilizzi: diporto, pesca, produttivo, eccetera. Se per residenti e turisti non è un diritto acquisito occupare con ombrelloni e asciugamani il proprio pezzetto di spiaggia; non lo è neppure quello dei concessionari che, senza gara, si sono visti affidare concessioni perpetue. Certo è molto più difficile trattare il ritocco del canone con i potenti imprenditori locali, che sanzionare con un’ammenda il cittadino.