Attualità
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20/09/2022 12:31

Asp Catania, primo avvelenamento da funghi, fare attenzione

di Ansa

Asp Catania, primo avvelenamento da funghi, fare attenzione
Asp Catania, primo avvelenamento da funghi, fare attenzione

CATANIA, 20 SET Nei giorni scorsi nella zona etnea
è stato accertato il primo caso di intossicazione da
‘Chlorophyllum molybdites’, fungo detto Falsa mazza di tamburo.
   
Il paziente è stato trattato nel pronto soccorso dell’ospedale
di Acireale. Lo rende noto l’Asp di Catania sottolineando come
si tratti della prima intossicazione nella stagione corrente.
   
Questa specie di fungo è presente in America, Africa e nelle
regioni temperate e subtropicali di tutto il mondo, ma che da
qualche anno molto presente anche nel territorio etneo.
   
Lo scorso anno sono stati due i casi di intossicazione da
Chlorophyllum molybdites. Questa specie è facilmente
confondibile con la ricercata Macrolepiota procera (Mazza di
tamburo, volgarmente chiamata ‘cappiddini’), che è invece una
specie commestibile e largamente raccolta e consumata.
   
“Voglio ancora una volta ribadire l’appello ai cittadini dice
Elena Alonzo, direttore del Servizio Igiene Alimenti e
Nutrizione dell’Asp di Catania ad un consumo attento e
responsabile di funghi freschi spontanei. Tutte le partite di
funghi spontanei, raccolti occasionalmente o posti in vendita,
devono essere accompagnate da tagliando di avvenuta
certificazione da parte dell’Asp. Questa certificazione
garantisce la commestibilità dei funghi e riporta altresì la
data entro la quale gli stessi vanno tassativamente consumati”.
   
Il Chlorophyllum molybdites non è l’unico rischio per i
consumatori di funghi. L’attenzione si rivolge ai cosiddetti
‘muss’i voi’, ‘russeddi’, ‘funci niuri’, nomi con i quali i
venditori occasionali della zona dell’Etna erano soliti vendere
funghi appartenenti alle specie di Boletus luridus, Boletus
erythropus, Boletus rhodoxanthus e Boletus luteocupreus (ANSA).