Attualità
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24/10/2011 16:55

Centrodestra unito in provincia. Con l’Udc, e se vuole, Forza del Sud

Rinserrate le fila

di Redazione

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Il tavolo del centrodestra ibleo
Il tavolo del centrodestra ibleo

Modica – Le delegazioni  provinciali di PdL, PID, UDC e FLI, composte rispettivamente da Leontini e Minardo, Castilletti e Cosentini, Ragusa e Lavima, Pelligra e Roccaro, hanno affrontato, in un costruttivo incontro, i temi della politica provinciale, partendo dalla situazione esistente alla Provincia Regionale (il presidente Antoci non era presente perché fuori per impegni istituzionali).

Le delegazioni hanno convenuto sulla opportunità ed utilità, per la rappresentanza del territorio, di un lavoro che tenga conto responsabilmente del fatto che in molti comuni ed alla Provincia, la coalizione svolge un importante ruolo di amministrazione e di maggioranza. L’auspicabile recupero della importante presenza di FDS nella coalizione sarà obiettivo immediato.

Non sono le improduttive logiche da cartello elettorale che importano a tale tavolo. Al contrario, pur considerando le evoluzioni della politica regionale e nazionale, sono le necessità tematiche e programmatiche di un territorio con le sue specificità a prefigurare un prosieguo di collaborazione che si proietti su futuri appuntamenti, e si rivolga sensibilmente agli apporti di movimenti, associazioni e posizioni che rappresentano reazioni antipolitiche.

Ci sono alcune idee, forze e necessità strutturali, economiche ed infrastrutturali, che compongono un protocollo di finalità che, tra i partiti presenti, per comuni estrazioni e per attuali sintonie, potrebbero far prevalere la logica del mantenimento e consolidamento della coalizione. La consapevolezza  di  errori e negligenze sarà la bussola della nuova impostazione. A partire dal prossimo sabato, le delegazioni, invitando anche FDS, proseguiranno la loro scaletta di confronto.

 

Sabato scorso Forza del Sud: Ognun per se, Dio per tutti

 

Ognuno per sè e Dio per tutti. Forza del Sud ieri mattina ha spiegato che non intende aspettare un minuto di più la conclusione del dibattito interno del Pdl e in generale l’immobilismo del centrodestra, Pid compreso. Pertanto, pur avendo chiesto al tavolo regionale la possibilità di indicare il candidato alla presidenza della Provincia, avrebbe già deciso che alle prossime elezioni provinciali e nei Comuni dove è previsto il rinnovo, andrà da sola e si guarderà intorno facendo anche coalizioni differenti da quelle nazionali e pensando a programmi per la comunità locale.
Lo ha detto ieri mattina a chiare lettere, in conferenza stampa, il coordinatore provinciale di Fds, Carmelo Incardona spiegando che al tavolo politico regionale il partito di Micciché aveva chiesto la presidenza della Provincia regionale di Ragusa e la sindacatura di Trapani. Quel tavolo regionale ha avuto solo una prima riunione e non ha preso alcuna decisione e non ha nemmeno girato ai vertici provinciali la richiesta avanzata da Forza del Sud che comunque avrebbe già sei nomi possibili per la presidenza della Provincia. Quali? Ieri non sono stati fatti ma non si escludono tra questi sia lo stesso Incardona che Giovanni Mauro, ex presidente dell’ente di viale del Fante. E proprio quest’ultimo non ha lesinato critiche agli alleati.
Ma prima Incardona ha aperto il sentiero: «Sono ragionevolmente sicuro che nel 2012 si andrà a votare per il rinnovo dei vertici della Provincia di Ragusa. Eppure, dobbiamo continuare a lamentarci dell’immobilismo dei nostri interlocutori naturali, Pdl e Pid». Poi è intervenuto Mauro che, anche in qualità di responsabile regionale per gli enti locali in Forza del Sud, ha spiegato: «Non capiamo cosa accade all’interno del Pdl, impegnato in questi mesi nel diramare polemiche interne che ne stanno lacerando l’azione politica. Non riusciamo a riconoscere chi è alleato e chi non lo è. Il sindaco di Ragusa, alla cui elezione ha contribuito anche Fds, ha deciso di dar vita ad una associazione culturale-politica e non si capisce a cosa dovrebbe servire e in quale contesto si inserisce, il Pdl non procede alla convocazione dei tavoli provinciali per discutere della coalizione». Poi ha spiegato che il partito si sente praticamente libero da ogni vincolo: «A questo punto, pur con un certo rammarico, dobbiamo portare a conoscenza dell’opinione pubblica e degli altri partiti che Forza del Sud non si sente ingabbiata nelle logiche di alleanza con il Pdl e che procederà per avviare un percorso che possa arrivare, intanto, all’individuazione di possibili candidati “arancioni” sia per la Provincia che per gli altri Comuni di questa fetta di Sicilia dove si andrà al voto. In qualsiasi momento saremo pronti a fornire il nostro contributo di idee e di uomini alla coalizione di centrodestra, posto comunque che il tempo stringe e che non saremo disponibili in eterno».
Mauro ha anche detto che domani il Pdl intenderebbe promuovere un incontro provinciale ma finora Fds non è stata invitata. «Se queste sono le premesse, meglio proseguire il nostro percorso, anche se siamo sempre pronti al dialogo», ha concluso l’ex parlamentare nazionale. Incardona ha anche parlato del disegno di legge di Lombardo che sopprime le Province. Ha criticato fortemente la scelta. «Siamo convinti che la voglia di abolire le province, senza dubbio un passo in avanti rispetto alle politiche del governo nazionale derivi dall’intenzione di Lombardo di prepararsi bene alle elezioni del 2013 – ha detto Incardona – Sopprimendo questi enti, Lombardo potrà commissariare tutte le province siciliane per collocare uomini di fiducia».