Giudiziaria
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22/01/2023 12:03

Messina Denaro, la passione per i viaggi all’estero del signor Bonafede

In Italia, fra Roma e Genova. Ma anche fra il Sudamerica e l'Inghilterra

di Redazione

Messina Denaro, la passione per i viaggi all'estero del signor Bonafede
Messina Denaro, la passione per i viaggi all'estero del signor Bonafede

Trapani – Non ha mai smesso di prendere l’aereo Matteo Messina Denaro. E ora c’è una traccia importante: l’uomo che gli ha fornito l’identità, Andrea Bonafede, viaggiava tanto. Non solo in Italia, fra Roma e Genova. Ma anche fra il Sudamerica e l’Inghilterra. Era davvero lui, o Messina Denaro?

Il Sud America e l’Inghilterra sono due mete che ritornano spesso. Ha sempre avuto una grande passione per i viaggi. Nell’estate 1993, mentre scoppiavano le bombe che aveva ordinato – tra Firenze, Roma e Milano – era in vacanza in Versilia con i suoi complici, i fratelli Filippo e Giuseppe Graviano. Da allora Matteo Messina Denaro è latitante, e per lui non è stato mai un problema. L’anno dopo, era in Spagna. Questa volta, però, non per piacere o per affari. Si fece operare nella clinica oculistica Barraquer di Barcellona. E all’accettazione diede addirittura un pezzo del suo nome e cognome, Matteo Messina. 

“Nel 2012 lavorammo su un signor Polizzi, originario di Castelvetrano, emigrato in Brasile”, disse l’allora procuratrice aggiunta Teresa Principato alla commissione parlamentare antimafia. Le dichiarazioni di un architetto agrigentino iscritto alla massoneria, Giuseppe Tuzzolino, portarono invece le indagini in Inghilterra. Un’altra fonte aveva spostato le ricerche in Venezuela: “Sono stati recapitati cinque milioni di dollari in Sudamerica per aprire un’azienda di pollame ufficialmente intestata a un siciliano, Gaspare Bianco”, diceva un piccolo pentito di mafia, Franco Safina. Alla fine degli anni Novanta, il padrino sarebbe andato di persona a verificare l’investimento. All’epoca, aveva i documenti forniti da un falsario romano suo amico, Mimmo Nardo. Viaggiava molto anche Luca Bellomo, nipote acquisito di Messina Denaro, per avere sposato la nipote, Lorenza Guttadauro, che oggi è l’avvocata del padrino arrestato lunedì. All’epoca, l’indagine aveva avanzato più di un sospetto su alcuni viaggi fra la Colombia, la Francia e l’Albania: ufficialmente, la ditta di Bellomo forniva tovagliati ai migliori alberghi siciliani.