Costa 99 centesimi, a inventarlo sono stati tre studenti del collegio Cairoli. Uno è di Scicli
di Redazione


Pavia – I bus di Pavia sul telefonino, Linee, fermate, orari e tempi d’attesa: tutto in una applicazione che tre studenti hanno sviluppato per piattaforma Android e già messo in rete.
Si può scaricare dal sito https://market.android.com al costo di 99 centesimi e, per essere utilizzata, non richiede che il telefonino sia collegato ad internet. Un limite, per il momento, è la limitazione agli smartphone compatibili con la piattaforma Android: in genere si tratta di telefonini di ultima generazione Samsung o HTC, mentre sia i Blackberry che gli iPhone non riescono a caricare l’applicazione. L’idea di sviluppare la ”app” (come si definisce tecnicamente un programma di questo tipo per i telefonini) è nata tra i cortili del collegio Cairoli: Giovanni Miceli, studente sciclitano all’ultimo anno di ingegneria informatica, ci ha messo le competenze di programmatore, Luigi Bray che studia farmacia e Giovanni Pulloni di chimica hanno collaborato a recuperare tutti i dati necessari.
“Le informazioni sono quelle ufficiali contenute nel sito della Line – spiega Giovanni Miceli – . In estate, a dire la verità, con il mio professore Gianmario Motta ero stato alla Line a chiedere se erano interessati a patrocinare o a collaborare al mio progetto. Mi hanno spiegato che gli orari invernali non erano ancora pronti, che sarebbe stato necessario pensarci e mi è parso che non fossero interessati. Cosi abbiamo fatto da soli”.
Una volta scaricata l’applicazione, sullo smartphone, anche quando non è collegato a internet, è possibile avere l’elenco delle linee urbane di Pavia, l’elenco delle fermate per ogni linea, le tabelle con tutti gli orari sia festivi che feriali e il servizio noctibus con la chiamata rapida.
“Una delle funzioni – spiega Giovanni Miceli – permette di calcolare il tempo d’attesa alla fermata. L’applicazione, semplificando, recupera l’orario dell’ultimo passaggio, lo confronta con le tabelle orarie della linea, e calcola automaticamente il tempo di attesa”.
Ma quanto costa sviluppare un’applicazione del genere che permette a chiunque abbia un telefono di ultima generazione di portarsi in tasca orari, fermate e un calcolatore dei tempi di attesa?
“A parte il tempo e il lavoro per recuperare tutti i dati da inserire nel programma non abbiamo speso nulla – risponde Miceli -. Certo, è necessario saper programmare, ma in meno di un mese e ovviamente non a tempo pieno, abbiamo recuperato tutti i dati e li abbiamo inseriti nel programma. Perché farlo? Ci sembrava un servizio utile che mancava nella città in cui viviamo”.
Una buona idea per l’Ast siciliana…
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