Attualità
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06/03/2008 14:46

Legambiente si oppone al progetto di risistemazione dell’Irminio

di Redazione

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LEGAMBIENTE Ragusa si oppone al  progetto di risistemazione della canalizzazione dell’Irminio, così come  è prevista dal progetto.

 

 

Con una nota (riportata qui di seguito) Legambiente Ragusa si oppone all’intervento di risistemazione del

tratto di canalizzazione in contrada Arancelli (vedi foto dell’area),

che comporterebbe gravi danni ad un ecosistema (quello del Fiume Irminio) sotto pressione da decenni per diversi impatti (diga, depuratori non funzionanti, asportazione idrica e quant’altro). E’ ora di dire basta a interventi che sotto le spoglie di ‘interesse pubblico’ permettono ad imprese di ogni tipo di intervenire con metodi arcaici  sulle nostre pregiate risorse naturali.

 

 

Al Sindaco di Ragusa

All’Assessore all’Ambiente del Comune di Ragusa

all’Assessore

all’Ambiente della Provincia di Ragusa

all’Assessorato al Territorio ed

Ambiente della Regione Siciliana

All’Assessorato ai Beni culturali ed

Ambientali della Regione Siciliana

al Sig. Dirigente Dipartimento

Regionale Protezione Civile di Ragusa

al Ministero dell’Ambiente

all’

Ispettorato Dipartimentale Foreste

alla Sovrintendente di Ragusa

all’Ingegnere Capo del Genio Civile di Ragusa

alla Commissione Europea

 

e p.c.

alla Stampa

a Legambiente Sicilia

 

Oggetto: adduttore utilizzo

acque Diga S. Rosalia, FiumeIrminio (SIC: ITA 080002; Alto Corso del

Fiume Irminio) – lavori di ripristino in contrada Mulino Arancelli

 

In relazione ai previsti di lavori di ripristino dell’adduttore delle

acque dell’invaso di S.Rosalia, da eseguirsi in località Mulino Arancelli, la scrivente associazione, portatrice di interessi diffusi,

esprime il proprio parere negativo sulle modalità di esecuzione

previste da tali opere.

Va sottolineato innanzitutto che ci si trova in pieno SIC: ITA 080002; Alto Corso del Fiume Irminio, in un area quindi di prioritario interesse naturalistico ed ambientale.

Non è quindi accettabile il piano di lavoro, che prevede l’estirpazione della fascia di vegetazione riparia presente, che tra l’altro è ancora in via di recupero dai pesantissimi interventi effettuati in ambito di edificazione della diga e di posa dell’adduttore stesso, effettuati più di 20 anni fa

E’ inoltre inaccettabile la deviazione dell’alveo del corso d’acqua, che provocherà  profonde ripercussioni non solo nel sito stesso ma anche per chilometri a valle, sulla fauna e flora del corso d’acqua ed in particolare su quella acquatica, dove sono presenti specie di prioritaria importanza, anche dal punto di vista comunitario.

Non è accettabile ( e riteniamo che sia arcaica anche dal punto di vista progettuale) la sistemazione spondale con gabbioni ed altro materiale che comporta una perdita significativa della naturalità dell’alveo stesso, contribuendo in tal modo al degrado del fiume Irminio che sta estendendosi in modo inarrestabile, nonché non risolve il problema in quanto il corso d’acqua è in grado, con le proprie piene, di scalzare o comunque distruggere tale gabbionata (come del resto è già successo in altri siti, anche in provincia di Ragusa).

Si sottolinea al riguardo che la funzionalità fluviale e quindi l’integrità morfologica e vegetazionale di un corso d’acqua è un elemento fondamentale nella gestione dei corsi d’acqua e nel mantenimento della qualità delle acque ed ambientale, come tra l’altro è specificamente evidenziato dalla direttiva comunitaria 200/60/CE e dal D. Leg. 152-2006.

La presente associazione ritiene che debbano essere trovate soluzioni alternative e definitive, quali lo spostamento dell’adduttore in terreni agricoli adiacenti o, meglio, utilizzando la sede stradale della strada Ragusa-Giarratana. Inoltre si chiede che le opere vengano effettuate senza alcun ausilio di mezzi meccanici, per lo meno nelle aree di pertinenza fluviale.

 

Si fa presente che la sottoscritta associazione metterà in opera tutte le iniziative possibili per  impedire questo ulteriore scempio del fiume Irminio.