Attualità
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28/04/2023 11:58

Sondaggio, giovani ripudiano mafia ma sfiduciano politica

di Ansa

Sondaggio, giovani ripudiano mafia ma sfiduciano politica
Sondaggio, giovani ripudiano mafia ma sfiduciano politica

PALERMO, 28 APR Gli studenti italiani ripudiano la
mafia, ma cresce la loro sfiducia verso le classi dirigenti
politiche. Emerge dalla sedicesima indagine sulla percezione del
fenomeno mafioso promossa dal Centro studi Pio la Torre,
promossa con il patrocinio del ministero dell’Istruzione.
   
Relativamente infatti alla domanda che indaga la fiducia sul
voto nell’influenzare il mondo della politica, le modalità
«abbastanza» e «molto» rappresentano le risposte di quasi i due
terzi dei giovani coinvolti nell’indagine (rispettivamente
41,09% e 31,24%).
   
«Il ripudio della mafia da parte dei giovani è in quanto
fenomeno criminale che condiziona la vita politica, la
democrazia e lo sviluppo di tutto il Paese. Contestualmente
cresce la sfiducia verso le classi dirigenti politiche,
soprattutto quelle locali ritenute responsabili della
persistenza e riproduzione della mafia» osserva Vito Lo Monaco,
presidente emerito del Centro Studi Pio La Torre.
Sono 1.431 gli studenti delle scuole superiori del territorio
nazionale che hanno partecipato all’indagine. Dall’indagine
emerge che nutrono grande fiducia nei confronti dei loro
insegnanti grazie ai quali hanno appreso che cosa siano la
mafia, la legalità e la Costituzione Italiana, ma anche nei
magistrati e nelle forze dell’ordine le cui azioni di contrasto
antimafia, anticorruzione e antiviolenza diventano esempio da
seguire. Ma è fondamentale la percezione che gli studenti hanno
nei confronti della politica. «Alla luce della crescente
astensione riscontrata in occasione delle utime elezioni
politiche ed amministrative sottolinea Loredana Introini,
presidente del Centro Pio La Torre abbiamo inserito due
domande che indagassero il modo in cui i giovani rappresentano
la partecipazione politica e quanta fiducia ripongano
nell’esercizio del voto per influenzare la politica». (ANSA).