Giudiziaria
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29/04/2023 12:00

Corruzione, arrestati 3 medici e un funzionario in Sicilia

Bandi e incarichi pilotati nella sanità: arrestati 3 medici ed ex funzionario universitario

di Redazione

Corruzione, arrestati 3 medici e un funzionario in Sicilia
Corruzione, arrestati 3 medici e un funzionario in Sicilia

Catania – “Turbata libertà degli incanti”, “ turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”, “corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio o del servizio”. Sono questi i reati che la Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Catania contesta a quattro persone nell’ambito di un’inchiesta che, con l’ausilio del Comando Provinciale dei carabinieri, ha portato all’esecuzione di altrettante misure di arresti domiciliari. I quattro, tutti catanesi, sono Ezio Nunzio Campagna, Antonino Gesualdo Missale, Giuseppe Arcidiacono e Agatino Ferlito.

L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania e condotta dai militari del Nucleo Investigativodel Comando Provinciale di Catania dal settembre 2020 al settembre 2021, mediante attività tecniche,escussioni testimoniali ed acquisizioni documentali ha consentito di acquisire elementi in ordine anumerosi casi di turbative nelle procedure di attribuzione degli incarichi nell’ambito dei progetti“Obiettivo di Piano Sanitario Nazionale”, finanziati e approvati dall’Assessorato alla Salute dellaRegione Sicilia, denominati “OSAS Catania – sentinelle della prevenzione” e “Prevenzione, diagnosie terapie delle carie dentali riscontrate nei cittadini fragili o in età scolastica della Provincia diCatania”, procedure indette e gestite dall’Azienda Policlinico Universitaria di Catania, nonchè il progetto “Centro Cardio “Hub & Spoke” – modello di prevenzione e riabilitazione”, proceduraindetta e gestita dall’Arnas Garibaldi di Catania.

L’attività investigativa ha consentito di acquisire elementi in ordine al ruolo centrale che avrebberoavuto i due indagati Nunzio Ezio Campagna, medico odontoiatra e Gesualdo Antonino Missale, all’epoca dei fatti funzionario amministrativo dell’Università di Catania e di fatto coordinatore dei progetti anche prima e a prescindere da una sua formale nomina, nella organizzazione e pianificazione delle condotte illecite contestate influendo sulla predisposizione dei 2 bandi in modo da rendere pressochè certa la nomina dei soggetti predestinati secondo logiche finalizzate a garantire l’appoggio dei soggetti istituzionali comunque coinvolti nei progetti – ora nella fase genetica ora nella fase esecutiva – oltre che, contestualmente, a garantire vantaggi per sé o a favore di soggetti loro vicini. 

In questo contesto, il Prof. Ferlito Sebastiano Felice Agatino, quale responsabile scientifico delProgetto denominato “Prevenzione, diagnosi e terapie delle carie dentali riscontrate nei cittadinifragili o in età scolastica della Provincia di Catania” presentato dall’Azienda PoliclinicoUniversitario di Catania nonché componente della Commissione incaricata della selezione del profiloprofessionale di collaboratore esterno, si sarebbe prestato a dare attuazione agli scopi di Missale e Campagna in cambio dell’attribuzione di un incarico in altro progetto a un suo congiunto. Altra figura emersa è stata quella del Dirigente medico dell’Arnas Garibaldi, Giuseppe Arcidiacono, quale responsabile scientifico del Progetto denominato “Centro Cardio Hub e Spoke – modello di prevenzione e riabilitazione” presentato dall’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Garibaldi” di Catania, che avrebbe concordato con Missale e Campagna l’identità dei soggetti che avrebbero dovuto ottenere gli incarichi attribuiti nell’ambito del progetto da lui gestito in cambio dell’assegnazione di incarichi a persone a lui vicine sempre nei progetti PSN citati.

 

Arcidiacono, anche dirigente di Fratelli d’Italia ed ex assessore della Giunta Pogliese, aveva presentato la sua candidatura a sindaco di Catania nelle elezioni del maggio prossimo, ma l’aveva poi ritirata per appoggiare quella del candidato Enzo Trantino. Nel corso delle indagini, è emersa poi la turbativa del concorso per la nomina di DirettoreAmministrativo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Catania di Catania al fine difavorire la vittoria, poi verificatasi, di Missale, ottenendo in anticipo le tracce delle prove scritte e gli argomenti dell’esame orale grazie alla collaborazione illecita di soggetti istituzionali appartenenti all’Ordine summenzionato di Catania e di Palermo, che sarebbero legati a Campagna, il quale, prima ancora che venisse emanato il bando di concorso, avrebbe proposto la figura di Missale quale soggetto di assoluta fiducia e in grado di svolgere tale incarico mettendosi totalmente a loro disposizione. L’elevato compenso in tal modo ottenuto da Missale costituirebbe un’ulteriore utilità percepita per l’attività illecita che sarebbe stata svolta in favore di Campagna nei progetti PSN. Nell’ambito della stessa ordinanza, il G.I.P. ha riservato la propria decisione nei confronti di altri otto indagati, destinatari di richieste di applicazione della misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, all’esito dell’interrogatorio come previsto dalla legge.