Attualità
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08/03/2008 16:07

I politici iblei? Quanto il due di coppe quando…

di Redazione

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C’era una volta una provincia con quattro parlamentari, di cui due a palazzo Madama e due a Montecitorio.

Ci sarà una provincia che, al massimo, potrà contare su tre deputati e su nessun senatore.

      C’è una provincia di 308mila abitanti che, a dire il vero, ci rimane male in maniera bipartisan.

      Quella provincia è Ragusa che dopo l’esclusione nei posti “che contano” dei rappresentanti del Partito Democratico, vede anche il Popolo delle Libertà scegliere di non puntare su nessun ibleo per occupare uno scranno a palazzo Madama.

Gianni Mauro rimane fuori, come già anticipato. L’ufficialità la si avrà solo all’atto della presentazione ufficiale delle liste ma l’umore nero nel Pdl ibleo non fa presagire nulla di buono.

      Nessun senatore in provincia di Ragusa dunque, anche perché l’altro uscente, Gianni Battaglia, ha scelto di correre per la Camera e sarà capolista di Sinistra Arcobaleno o, al massimo, secondo. Se non fosse il primo potrebbe rischiare, ma non più di tanto. 

      A Roma dunque, salvo cataclismi politici, dovrebbero andare Peppe Drago, terzo nella lista dell’Udc alle spalle di Cesa e Casini, e Nino Minardo che dovrebbe essere tra i primi dieci nella lista per Montecitorio del Popolo delle Libertà.

      Ancora da vagliare invece la posizione in lista di Riccardo Minardo per l’MpA. 

      C’è da riflettere, ma non c’è il tempo per farlo in quanto bisogna pensare alle Regionali ed alla definizione delle liste. Cinquina pronta per l’Udc, PdL alla ricerca delle donne, Mpa e Italia dei Valori con ancora qualche dubbio mentre Sinistra Arcobaleno è alle prese con gli equilibri tra gli alleati.

      Il Pd invece è in ambasce. Definita la rosa dei nomi maschili. Oltre ai noti Digiacomo, Ammatuna, Fonte e Solarino, saranno in corsa verso Palermo anche il vittoriese Angelo Dezio ed il modicano Giovanni Giurdanella.

      Tra le donne sembra tramontare l’ipotesi di Venerina Padua.

      Oggi pomeriggio alle 17 il Pd si riunisce in assemblea provinciale. Sarà l’occasione per una prima scrematura dei nomi, ma il nodo centrale è quello della sistemazione di questi nelle due liste.

      Digiacomo ed Ammatuna vorrebbero stare in due liste diverse, per provare a “tirare” e giungere al doppio seggio. Ma non tutto fila liscio.

      L’esecutivo ristretto si riunirà da domani in seduta permanente sino a quando non si avranno in mano le liste definitive. Lavoro difficile.

                                                 Giorgio Caruso