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01/11/2023 10:03

Il trattato di Maastricht compie 30 anni

di Ansa

Il trattato di Maastricht compie 30 anni
Il trattato di Maastricht compie 30 anni

Il Trattato di Maastricht giunge al
suo trentesimo anniversario affrontando la sfida della riforma
del Patto di stabilità e crescita.

   
Un dossier da sempre al centro di feroci scontri tra i Paesi
membri e ora vitale per il futuro economico della stessa Unione,
segnata dalle ferite lasciate prima dalle crisi del debito
sovrano e poi, negli ultimi tre anni, da uno stato d’emergenza
permanente, passato dal Covid all’aggressione della Russia
contro l’Ucraina, fino al sanguinoso conflitto fra Israele e
Hamas.

   
Firmato il 7 febbraio 1992 nella cittadina olandese di
confine ed entrato in vigore allo scoccare della mezzanotte del
1° novembre 1993, nelle intenzioni dei dodici leader europei
artefici dell’intesa – tra cui il presidente del Consiglio
italiano Giulio Andreotti, il cancelliere tedesco Helmut Kohl e
il presidente francese Francois Mitterand – il Trattato avrebbe
dovuto rappresentare il primo passo verso un’Unione economica,
monetaria e politica. Un auspicio nato nel solco dell’euforia
innescata dalla caduta del muro di Berlino. Ma che ancora oggi
fatica ad avverarsi, fiaccato da un’integrazione europea a più
velocità, dal rifiuto spesso categorico di una progressiva
cessione della sovranità nazionale, e dal ciclico soffiare dei
venti dell’euroscetticismo.