Cultura
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14/03/2012 19:40

Aristide fa rivivere Raffaele Poidomani

Il figlio interpreta il ruolo del padre

di Stefania Pilato

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Aristide Poidomani
Aristide Poidomani

Modica – A cento anni dalla nascita, Raffaele Poidomani rivivrà grazie al figlio Aristide in un cortometraggio che concorrerà alla quarta edizione di “Versi di Luce”, manifestazione organizzata dal Club Amici di Salvatore Quasimodo, in collaborazione con la Fondazione Teatro Garibaldi.

In cinque minuti, il regista Francesco Turlà porta in scena la parte meno conosciuta di Poidomani, quella sentimentale. Intitolato “Sono, ma non sono Raffaele” il corto prende spunto dalla poesia  “Presso la culla in dolce atto d’amore”, scritta nel 1961 e dedicata alla nascita del figlio Aristide.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto – ha commentato Francesco Turlà – e siamo orgogliosi del lavoro compiuto perché ci è sembrato doveroso, in quanto modicani, celebrare un grande concittadino del passato come Raffaele Poidomani.

Aristide, oltre a mostrare un’incredibile somiglianza con il padre, è stato fin da subito entusiasta del progetto e si è calato nella parte di Raffaele alla perfezione regalandoci una sorprendente interpretazione. A prescindere da come finirà il concorso – conclude il regista – siamo comunque contenti di esserci cimentati in questo lavoro”.

Alla realizzazione del corto ha collaborato anche la Compagnia del Piccolo Teatro con la voce narrante di Daniele Cannata e la partecipazione di Fatima Palazzolo.

Le musiche, inedite, sono state composte appositamente per il corto da Antonio Modica. Completano il team di lavoro Mimmo Spadaro, autore delle scenografie, Gianluca Abbate, che ha curato il suono, e Rossana Bergamasco, fotografa di scena.