Venerdì 16 marzo
di Redazione

Ragusa – “Ergasterion-Fucina di archeologia” torna, questa volta, a distanza di una settimana. Appuntamenti conclusivi per il ciclo di incontri promosso dalla sezione di Ragusa dell’associazione SiciliAntica.
Domani, venerdì 16 marzo, andrà in scena il penultimo, con inizio alle 17,30, fissato nell’auditorium di San Rocco a Ibla, che sarà dedicato alla Topografia. In questo senso l’intervento di Saverio Scerra, funzionario archeologo della Soprintendenza di Ragusa, che si soffermerà a trattare un tema suggestivo. Approdi, incontri, conflitti e scontri sulle coste iblee: sono gli argomenti che saranno affrontati analizzando i vari aspetti di storia e archeologia tra Medioevo e post-Medioevo. Ilenia Licitra, dottore di ricerca in Civiltà islamica, storia e filologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, punterà, invece, i riflettori sul cosiddetto “Bagno di mare”. Stiamo parlando dell’edificio di Mezzagnone, una costruzione termale di piccole dimensioni che sorge poco distante dal nucleo urbano di Santa Croce Camerina. Questo documento archeologico e il limitrofo edificio gemello di “Vigna di Mare”, oggi perduto, sono stati oggetto di un articolato dibattito storiografico non ancora sopito. Ornella Bruno, specializzata in Archeologia classica preso l’Università di Catania, si occuperà di “Rilettura delle vie di penetrazione greca nel territorio degli iblei sud-occidentali alla luce dei recenti studi condotti nel territorio”. In particolare, l’attenzione sarà concentrata sulla principale polis greca fondata nella regione, vale a dire Camarina. Si cercherà di individuarne il momento esatto della fondazione e le successive vicende storiche legate alla sua espansione e al controllo del territorio. Infine, l’ultimo intervento sarà quello di Gabriele Fatuzzo, docente di Tecnologie informatiche presso la facoltà di Ingegneria meccanica di Catania, che illustrerà l’applicazione della tecnologia laser scanner all’archeologia.
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