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16/03/2012 15:20

Convegno sull’importanza delle lingue, a Ragusa

Mercoledì 21 e giovedì 22 marzo

di Redazione

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 Ragusa – Lingue straniere e occupazione giovanile: è un binomio che funziona ancora? E quali scenari apre, per i laureati e i professionisti siciliani, il mutato panorama geopolitico mediterraneo? Se lo chiederanno, nel corso di questa settimana, docenti universitari ed esperti di tutti gli atenei dell’Isola, chiamati a raccolta nell’ambito del progetto nazionale su “Plurilinguismo e mondo del lavoro”, promosso dal Centro di documentazione e di ricerca per la didattica della lingua francese nell’università italiana (Do.Ri.f).

Da lunedì 19 a sabato 24 marzo nelle Università di Catania (sedi di Catania e di Ragusa), Enna, Messina e Palermo sarà messo a fuoco il rapporto tra le lingue e i profili professionali, evidenziando le esperienze positive esistenti in Sicilia, ma anche le difficoltà, ponendo particolare attenzione agli orientamenti e alle tendenze riguardanti la formazione, l’informazione e le normative correlati ai vari settori lavorativi che hanno come denominatore comune l’uso delle lingue.

Imprese, enti locali, rappresentanti dell’Unione europea, si confronteranno perciò con il mondo universitario su questioni come la traduzione, l’interpretazione e a mediazione linguistico-culturale, per delineare ed orientare le future figure professionali che necessitano di una formazione linguistica specifica.

Per la sede di Ragusa dell’Università di Catania, sono previste due giornate di lavoro su “Le lingue e i profili professionali: esperienze, difficoltà e orientamenti in Sicilia” (coordinatori: prof.ssa Nadia Minerva e prof. Fabrizio Impellizzeri) mercoledì 21 e giovedì 22 marzo.

Il progetto ragusano intende stimolare una riflessione sulla formazione, l’informazione e le normative correlate ai vari settori lavorativi che hanno come denominatore comune l’uso delle lingue. Nello specifico, esso punta ad analizzare le tematiche delle professioni linguistiche in una prospettiva territoriale che guarda alla Sicilia e al Mediterraneo come ad una realtà geopolitica di sicuro interesse per lo sviluppo di alcuni profili professionali. L’obiettivo principale è pertanto quello di analizzare la questione della traduzione, dell’interpretazione e della mediazione linguistico-culturale, in un contesto regionale in cui impresa, enti locali, Unione Europea, politiche sociali e università si confrontano in un incontro teso a delineare e ad orientare le future figure professionali che necessitano di una formazione linguistica specifica.

La prima giornata di lavori avrà inizio mercoledì 21 marzo alle 9 nell’aula magna dell’ex convento di Santa Teresa a Ragusa Ibla. Dopo gli indirizzi di saluto delle autorità, ad introdurre i lavori sarà la prof.ssa Minerva. La prima sessione sarà presieduta dalla prof.ssa Enrica Galazzi, docente di Lingua francese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e interverranno il presidente del Do.Ri.f Danielle Londei, che parlerà di “Plurilinguismo e professionalità: lingue vicine e lingue lontane”, Yves Gambier, dell’Università di Turku – Turun Yliopisto, con una relazione dal titolo “Problemi attuali delle professioni di traduzione” e JeanRené Ladmiral, dell’Università Paris X Nanterre che relazionerà su “Traduzione professionale: problemi traduttologici e didattici”. La seconda sessione sarà presieduta dal prof. Santo Burgio, docente di Storia della Filosofia dell’Università di Catania. Sono previste le relazioni di Francesco Vitucci, docente di Lingua e Traduzione giapponese della facoltà di Lingue di Ragusa (“Il mercato della lingua giapponese in Italia”) e di Abdelkarim Hannachi, docente di Lingua araba nella medesima facoltà (“La lingua araba in Sicilia: quali prospettive per i giovani”).

Nel pomeriggio, a partire dalle 15, avrà luogo la terza sessione, presieduta dalla prof.ssa Alessandra Schininà docente di Letteratura tedesca a Ragusa. Interverranno Lavinia Benedetti ed Emanuele Raini, ricercatori di Lingua e Traduzione cinese (“La nuova sinophilia: studio del cinese in Italia e spendibilità nel mondo del lavoro”) e Sara Bani (“Traduttori interpreti nei tribunali: formazione ed esperienze pratiche”), ricercatrice di Lingua e traduzione spagnole sempre a Ragusa. Successivamente l’incontro si sposterà nelle aule della facoltà, dove a partire dalle 16, cinque atelier verranno animati da vari professionisti dei settori della traduzione, dell’interpretariato, della mediazione e del turismo: Flavia Caciagli traduttrice ed interprete di tribunale, presidente dell’Associazione italiana traduttori e interpreti giudiziari (Assitg), Marisa Tiberio, traduttrice di tribunale per le intercettazioni, Giuseppe Trovato traduttore e interprete di conferenza, Valentina Maci, mediatrice culturale e Julien Lemarchand, guida turistica ambientale escursionistica.

L’indomani, giovedì 22 marzo, a partire dalle 9, sempre nell’aula magna dell’ex convento di Santa Teresa avrà invece luogo la seconda e ultima giornata del convegno, articolata in due sessioni. La prima sarà presieduta dalla prof.ssa Gigliola Nocera, docente di Lingua e Traduzione angloamericana a Ragusa. Sono previsti gli interventi del prof. David Katan, ordinario di Lingua inglese all’Università del Salento (“Dentro il mondo del traduttore: fra finzione e realtà”) e Massimo Sturiale, ricercatore di Lingua inglese a Ragusa (“Sicilianità e traduzione audiovisiva”). La sessione conclusiva sarà invece presieduta dal prof. Giuseppe Traina, vice preside della facoltà di Lingue e Letterature straniere. Interverranno Sabina Fontana, ricercatrice di Linguistica generale a Ragusa (“L’interprete di lingua italiana dei segni: un profilo professionale in evoluzione”), Loredana Pavone (“Profili professionali per l’integrazione linguistico-culturale dei migranti”) e Carlo Giorgio Cappello (“Lo “Share-Language” in una visione multiculturale e integrazionista nella società globale”), rispettivamente ricercatrice di Lingua e traduzione francese e docente di Comunicazione e Analisi dei Media della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo catanese.