di Redazione
Pasqua 2008. Una Pasqua in cui la gente è gioiosa e dopo aver partecipato alla Santa Messa scende nelle piazze per assistere alle manifestazioni folkloristiche tradizionali che rievocano
Un momento di festa e di gioia, ma qual è il vero senso della Pasqua? L’Oipa crede che Pasqua significhi celebrazione della Vita e non può comprendere come una festa così importante per il mondo cristiano sia foriera di morte per tante creature che Dio ci ha donato.
L’uomo uccide, Dio dà la vita; l’uomo ha anche crocifisso nostro Signore, Lui è risorto; ma l’uomo, a tanti anni di distanza dall’orrendo crimine di cui si è macchiato condannando, maltrattando e poi crocifiggendo Cristo, ha mai preso coscienza di ciò?… e dell’importanza della vita che non gli appartiene, ma è solo un immenso dono, di cui dovrebbe fare tesoro, erto a custode del Creato direttamente da Dio?!
Così, mentre tutto il mondo cristiano si accinge a celebrare
Forse ci eravamo sbagliati credendo che fosse la festa della Vita, ma nella realtà dei fatti è festa della morte, e la morte noi animalisti, amanti della vita ritenuta dono comunque si presenti, l’abbiamo in cuore in questa ecatombe che annovera oltre un milione di agnellini sgozzati, per non contare gli animali delle altre specie.
Allora per questa Pasqua vogliamo solo richiamare alla mente il grande messaggio di Papa Giovanni Paolo II, che ricordava come ‘Non solo gli uomini ma anche gli animali hanno un soffio divino’.
E, non ce ne vogliate, per l’Oipa è questo il vero senso della Pasqua: il rispetto della vita sotto qualsiasi forma essa si presenti e questo è il nostro più grande augurio per questa Santa Pasqua, perché non sia come tutte le altre.
Cordiali saluti
Dott.sa Valentina Raffa
delegata provinciale Oipa Italia
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