Il professore pisano innamorato di Pessoa e del Portogallo
di Saro Distefano

Ragusa – Domenica 25 marzo 2012 sono morti due miei amici. Uno era Antonio Tabucchi, 68 anni, scrittore. L’altro Sergio Iurato, 47 anni, elettricista.
Del primo sono stato fedele amico per trenta anni, ed anche del secondo. Col primo siamo diventati amici quando ho letto – poco più che ragazzo – un suo magnifico libro. Col secondo siamo diventati amici giocando a calcio. Il primo era uomo conosciuto in tutto il mondo, scrittore di fama notevolissima e tutta meritata. Non l’ho mai conosciuto personalmente, ma vanto la sua amicizia perché leggendo i suoi libri mi sentivo in totale sintonia con il professore pisano innamorato di Pessoa e del Portogallo.
Con Sergio ci frequentavamo sui campi di calcio dove lui mi sovrastava certamente sul piano fisico, roccioso difensore sempre leale, juventino senza esasperazione ma che al figlio Alessandro aveva subito comprato la maglietta di Del Piero.
Il tumore li ha uccisi. Ed io ho pianto alla notizia della morte di Antonio Tabucchi e davanti la salma del mio amico Sergio Iurato. Ringrazio RagusaNews per avermi permesso di pubblicare queste righe che, a ben pensare, sono del tutto personali, e legittimamente indifferenti per molti nostri lettori. Ma sentivo il dovere di farlo, per un ultimo saluto a due amici, uno vicino e l’altro lontano, certo di saperli dove non hanno da soffrire, se non fosse che soffriremo quelli rimasti qui a pensarli e rimpiangerli.
© Riproduzione riservata