Venerdì 30 Marzo 2012, ore 21
di Redazione


Vittoria – Va in scena Venerdì 30 Marzo, alle ore 21, al teatro comunale di Vittoria, W Niatri, con Michele Riondino, Fabrizio Ferracane, Daniele Pilli, con la consulenza drammaturgica Andrea Camilleri.
Tre giovani passano le loro giornate nella strada in cui sono nati, tra sogni, fantasie, litigi, danze, ma sempre con l’idea romantica di una condivisione continua di ogni cosa. Non c’è intrusione che possa scalfire questo patto di vita comune. Almeno fino al momento in cui un evento troppo più grande di loro fa nascere silenziosamente un rovinoso senso del segreto. Quel segreto nasce forse dalla speranza che quei sogni improvvisamente si realizzino, o forse dall’errore di valutazione verso certi falsi miti di eroicità, o più semplicemente dal fato. Piangono, ridono, litigano. Il pianto sembra dopo un po’ un riso. La risata senza fiato è un singhiozzare disperato. La lotta si trasforma in un abbraccio mozzafiato. Fino all’asfissia.
Tocca correre: uno per tutti, tutti per uno! In quell’ “uno”, in quella “singolare” moltitudine, in quella invincibile triade divina, si affaccia delicato il germoglio della prima solitudine.
Questi tre moschettieri armati di panino al salame in una mano e di dolore (o paura) di un segreto nell’altra, scorazzano senza sosta. Il confine tra la noia di una giornata che si ripete uguale alle altre, e l’euforia per la novità che viene a interrompere la monotonia è più labile di quello che si possa pensare. Quella novità può essere l’occasione di uno svelamento, di una liberazione da quel segreto, o solo di una fuga dalla propria condizione.
È un mondo altro il loro, un ‘a parte’ dal quale è impossibile tirarsi fuori, neanche loro riescono a sognarsi là fuori, forse per paura, forse perché si mettono i bastoni fra le ruote a vicenda, forse per non separarsi, perché 1+1+1=1, non possono essere tre individualità, devono restare insieme “uno per tutti”. La drammaturgia testuale nasce in parallelo con la drammaturgia scenica, in un lavoro collettivo Michele Riondino, Fabrizio Ferracane, Daniele Pilli e Linda Dalisi hanno disegnato una partitura che amalgama perfettamente parole e gesti.
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