di Redazione
Franco Antoci si sente solo e cerca compagnia. Gli arriva dall’MpA e il presidente della Provincia la gradisce. Al punto che, autonomamente, si riceve il capogruppo Silvio Galizia, il quale gli chiede, come recita un comunicato stampa della presidenza di viale del Fante, “l’avvio di una fase concertata sui più importanti provvedimenti amministrativi che interesseranno la Provincia Regionale di Ragusa nei prossimi mesi”.
Tradotto in italiano, il comunicato stampa altro non è che l’accoglimento a braccia aperte del buon Antoci verso il figliol prodigo autonomista, che qualche tempo fa disse peste e corna della maggioranza e dei suoi adepti e adesso vuole tornare a casa. Antoci, cui non difetta certo la cristianità, non solo si mostra disponibile alla bisogna ma addirittura “registra la disponibilità – leggiamo testualmente – del gruppo consiliare del MpA di fissare un calendario comune di impegni finalizzato all’approvazione di provvedimenti di grande respiro utili ed improcrastinabili per la comunità iblea”.
Siamo di fronte, insomma, ad un autentico benefattore della provincia e dalla Provincia, che ammicca agli autonomista con fare interessato. Certo, verrebbe da chiedersi come giudica questo incontro e questo feeling tra Anotci e l’MpA, ad esempio, il vicepresidente del consiglio provinciale Sebastiano Failla, di AN, partito che ci sembra sia ancora alleato con Antoci anche se ormai confluito nel Popolo delle Libertà, massacrato da Galizia e dagli altri non più tardi di quattro mesi orsono. Non sappiamo se, seppur riconoscendogli uno spirito di sopportazione non di poco conto, il buon Failla sarà stato felice per questo affetto mostrato e manifestato con tanto di comunicato stampa da Anotci verso Galizia e gli altri autonomisti di viale del Fante. Insomma, l’incontro Galizia-Antoci, che sa molto di politico e poco di amministrativo, è diventato oggetto di un comunicato stampa.
Caso singolare ma non unico. Come se la preoccupazione del buon Antoci fosse stata solo quella di far sapere, coram populo, del rinnovato idillio fra lui e l’MpA. Stranezze della politica, soprattutto di quella prelettorale. Ma oparlando di Antoci, uomo dal grande senso di critstiana carità, non stupisce certo questo fraterno affetto verso ilo nemico di ieri che anela, ricambiato dal presidente, a diventare l’amicone di domani.
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