Alla sala Avis
di Redazione


Ragusa – Lo scorso sabato 5 maggio 2012, presso Sala AVIS Via della Solidarietà, 2 a Ragusa i Lions Club Ragusa Host, Comiso Terra Iblea, Ragusa Monti Iblei e Ragusa Valli Barocche New Century, hanno dedicato la mattinata, suddivisa in due momenti, interamente alla Sicilia.
In primis, alle ore 10.30, si è svolta la conferenza su Il problema delle dune in Italia. I casi Randello, Punta Secca e Sampieri nel territorio ragusano, a cura dell’Ing. Prof. Salvatore Puglisi, ordinario dell’Università di Bari (di origine siciliana). Questi ha invitato il pubblico a riflettere sull’importanza della cura e della salvaguardia dell’ambiente: riflessione dovuta, in quanto il patrimonio naturale in Sicilia è compromesso a causa dell’antropizzazione e di interventi non mirati che hanno causato la graduale scomparsa delle dune dalle nostre coste.
La manifestazione è proseguita con la premiazione delle Eccellenze Siciliane per il service distrettuale Made in Sicily, durante il quale il Past President del Consiglio dei Governatori, avv. Salvatore Giacona, a nome dei presidenti dei club organizzatori – dott. Giuseppe Greco (L.C. Ragusa Host), Dott. Raffaele Elia (L.C. Comiso Terra Iblea), Sig.ra Giusi Cilia (L.C. Ragusa Monti Iblei) e prof.ssa Tina Elia (L.C. Ragusa Valli Barocche New Century) – ha premiato personalità siciliane che si sono distinte non solo nella nostra regione ma anche a livello nazionale e internazionale.
Nell’ordine, il Lions Club Ragusa Host ha premiato il dott. Giancarlo Licitra, imprenditore ragusano e titolare di LGB: la sua abnegazione e il suo spirito imprenditoriale hanno reso l’azienda leader nella lavorazione dei semi di carrubo al livello internazionale.
Il Lions Club Comiso Terra Iblea ha premiato il dott. Giorgio Giannone. Originario di Scicli, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Chirurgia Generale negli Stati Uniti agli inizi degli anni Ottanta: tornato in Sicilia ha lavorato in diversi nosocomi e case di cura a Catania, dove attualmente opera presso l’Ospedale Garibaldi. La sua competenza professionale ha elevato il livello del suo Dipartimento che eccelle nel trattamento dei tumori. In più il suo entusiasmo e il suo apporto umano hanno contribuito a costruire, nel tempo, un rapporto di fiducia e di stima con i pazienti.
Il Lions Club Ragusa Monti Iblei ha premiato tre eccellenze ragusane:
– Serenella Mezzasalma, adolescente ragusana d’eccellenza che con la sua forza, pazienza, mansuetudine, e fede nell’affrontare la malattia che l’ha condotta alla morte a soli diciassette anni, ha onorato la nazione italiana e la città di Ragusa;
– il Dott. Antonino Nicosia, responsabile del reparto di Cardiologia emodinamica interventistica dell’ASP 7 di Ragusa, con la sua competenza ed esperienza ha contribuito a rendere il “centro ibleo” di grande qualità e professionalità, punto di riferimento in tutta la Sicilia;
– Padre Sebastiano Amato, di Monterosso Almo, missionario saveriano d’eccellenza, in quanto con spirito di grande amore e totale dedizione svolge la sua opera da 35 anni in Congo, a favore delle popolazioni del luogo.
Infine il Lions Club Valli Barocche New Century ha premiato Francesco Cafiso, al quale la Sicilia, terra fertile di ingegni, ha dato i natali. Giovane talento nella storia del jazz, comincia a suonare prestissimo e a soli nove anni fa esperienza con musicisti di fama internazionale. Nel Luglio del 2002, durante il Pescara Jazz Festival, Wynton Marsalis, stupito dalle sue qualità musicali, lo vuole con sé nell’European tour del 2003. Da allora, Francesco ha suonato nei Jazz Festival e nei Jazz Club più importanti del mondo ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti. Nel frattempo fa esperienza a New Orleans, dove ha modo di apprezzare lo spirito jazz suonando con grandissimi musicisti italiani ed americani. Nel febbraio 2006 consegue il Diploma in Flauto Traverso con il massimo della votazione al Liceo Musicale V. Bellini di Catania. Dal 2008 direttore artistico del Vittoria Jazz Festival a Vittoria, sua città natale, nel 2009 è consacrato dall’Umbria Jazz “ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo”. Negli anni si è distinto a livello internazionale, trasformando un genere considerato di nicchia in uno stile di vita, un modo di essere e di approcciarsi agli altri.
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