Mar tropicale
di Valentina Maci
Marina di Acate – Pare siano dei piccoli esemplari di verdesche gli squaletti trovati a Marina di Acate da alcuni pescatori. Nuotavano a meno di un miglio dalla costa quando sono rimasti impigliati nelle reti. Una specie tipica dei mari temperati, tropicali e subtropicali. Normalmente vivono nelle acque pelagiche, in alto mare, ma il caldo li ha fatti avvicinare, e di parecchio, alla costa.
Quelli trovati a Macconi sono tre, molto piccoli ancora, dal dorso blu indaco e la coda e i fianchi di un blu grigiastro, brillante. Hanno un muso allungato e appuntito e gli occhi scuri tondi, tipici degli squali. E’ uno squalo potenzialmente pericoloso per l’uomo ma in verità può diventarlo solo se di grandi dimensioni, e se viene attratto dall’odore del sangue. Ha delle pinne pettorali molto allungate e appuntite.
A dire dei pescatori non è la prima volta che se ne trovano in questa estate così calda. “Si avvicinano alla costa – raccontano alcuni pescatori – perché si cibano di pesci piccoli, seppie e calamari. Ne abbiamo trovato uno molto grosso qualche tempo fa, era di circa 3 mt, pesava 50 kg. Questa volta oltre agli squaletti abbiamo trovato il cavetto d’acciaio che tiene l’esca tranciato. Deve essere stato un pesce molto grosso”.
L’ecosistema cambia e anche la fauna marina subisce delle modifiche. Tante le tartarughe marine avvistate in questi mesi estivi verso la riva di Macconi, tante meduse, anche se in quantità minori rispetto alle passate stagioni, onnipresenti i pesci tracina. E questo lo sanno bene i bagnanti che si sono presentati alla guardia medica per un secchio d’acqua bollente in grado di alleviare il dolore della puntura.
Il bello e il brutto del mare che quest’anno ha regalato un’estate stupenda ai bagnanti.
La Sicilia
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