Lettere in redazione
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10/04/2008 20:35

Votare mi costa 210 euro

di Redazione

Salve,
mi chiamo Cecilia Addone e da Roma mi sono trasferita in Sicilia.

molto brevemente volevo dire che il MIO DIRITTO DI VOTO COSTA 210€!

Nonostante abbia fatto una domanda di cambio di residenza il 3 gennaio 2008, ancora sono iscritta nelle liste del comune di Roma.
Per andare a votare di viaggio mi costa 210 euro (escluso pernotto), più il tempo che ovviamente non viene mai considerato…..

e se non avessi i soldi??

e perchè non posso votare per le elezioni regionali della Regione Sicilia in cui vivo e lavoro?

e perchè se fossi stata residente all’estero avrei potuto votare gratuitamente?

Inutile dire che non si capisce di chi sia la responsabilità.
Il comune in cui vivo mi dice che il trasferimento dal comune di Roma è stato comunicato il 19 marzo (più di 2 mesi per un cambio di residenza?) e che quindi l’aggiornamento delle liste era già chiuso. Comunque non mi è stato dato nulla di scritto.
In tutto questo comunque il comune in cui risiedo non mi ha comunicato che il cambio era avvenuto.
L’ufficio elettorale mi ha anche consigliato di farmi fare un ricovero finto, così posso votare. Ma che grande idea occupare un posto letto in ospedale perchè lo Stato non mi mette in condizione di votare. Ma che grande idea suggerirmi di corrompere un medico per riuscire a esercitare un mio diritto.
Insomma alla fine non potrò votare, non so di quale comune sono cittadina, e a questo punto non mi sento neanche italiana visto che non posso esercitare con la tranquillità dovuta e soprattutto gratuitamente un mio diritto fondamentale.

Oltre al danno la beffa! Entrambi i comuni mi hanno assicurata che il mio diritto di voto non viene negato, e più me lo ripetono più mi sale una rabbia infinita. Mi sento umiliata.

Credo che politicamente sia giunto il momento di assicurare il diritto di voto gratuito anche per i residenti in italia e anche per i residenti meno abbienti e per quelli che non possono perdere 2 giorni di viaggio per andare a votare.

Saluti.
Cecilia