Il Welfare non è stato toccato
di Redazione


Scicli – Il predissesto non poteva essere adottato, perchè la legge non lo consente.
La giunta di Scicli e la maggioranza consiliare hanno seguito l’unica strada percorribile.
E’ la posizione di chi è al governo della città dopo l’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta nel consiglio del 28 novembre.
Il Decreto Legge 174 del 2012 prescrive infatti: “….La predetta procedura (il predissesto, ndr) non può essere iniziata qualora la sezione regionale della Corte dei Conti abbia già provveduto, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, ad assegnare un termine per l’adozione delle misure correttive previste dall’articolo 1, comma 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266”.
Non c’era perciò altra strada che ottemperare alle richieste della Corte dei Conti.
Il bilancio 2012, approvato dalla maggioranza consiliare, si basa su una politica di tagli e di risparmio della spesa pubblica. In totale sono stati tagliati 2 mln 300 mila euro su 23 milioni di spesa corrente, ovvero il 10%.
E’ stata salvaguardata la spesa essenziale ed incomprimibile, ovvero il costo del personale, e i servizi sociali.
Il Centro diurno minori in difficoltà ha subito una riduzione di soli 24 mila euro, in quanto ininfluenti, su un totale di 88.800,00 euro. Il Centro diurno sarà comunque finanziato nel nuovo bilancio 2013.
Il consiglio ha tagliato inoltre 450 mila euro nel servizio di gestione dei rifiuti.
Sono state inoltre tagliate tutte le risorse non impegnate.
I 2 mln e 300 di risparmio sono stati appostati nel Fondo Svalutazione Crediti, istituito da una recente norma statale, a salvaguardia degli equilibri di bilancio, fondo pari al 25% dei residui attivi anteriori al 2006. Tali somme non potranno in alcun modo essere spese, e costituiscono la garanzia per il pagamento di debiti pregressi.
La maggioranza ha ottemperato all’indicazione dei giudici contabili di avviare procedure di pagamento dei debiti fuori bilancio, in particolare i dispositivi delle sentenze che obbligavano l’ente a risarcire le ditte che hanno subito espropri per edilizia residenziale pubblica. Si tratta di azioni amministrative degli scorsi decenni.
La maggioranza, grazie agli emendamenti proposti e approvati in consiglio, ha mirato allo scioglimento della riserva contenuta nel parere positivo del collegio dei revisori contabili sullo strumento finanziario, intraprendendo con determinazione la strada del risanamento.
Gran parte delle raccomandazioni dei revisori contabili erano appuntate sull’aspetto organizzativo e gestionale dei centri di costo e ricavi. Tali prescrizioni saranno osservate con scrupolo dall’amministrazione comunale, così come annunciato dal sindaco Susino in consiglio.
Il presidente Bramanti: “Avviato il risanamento”
Il Presidente del Consiglio Comunale di Scicli, Vincenzo Bramanti, esprime la propria soddisfazione in merito all’approvazione dello strumento finanziario da parte del Consiglio Comunale riunitosi nella seduta di mercoledì sera.
“Desidero ringraziare il Consiglio Comunale che con grande senso di responsabilità ha approvato il Bilancio di previsione 2012”.
“Un bilancio che è stato emendato in Consiglio Comunale, grazie all’apporto dei consiglieri di maggioranza che hanno profuso uno impegno notevole nell’adottare misure correttive allo strumento finanziario che interpretano i “desiderata” del Collegio dei Revisori dei Conti e le prescrizioni sollevate ultimamente dalla Corte dei Conti”.
“Quest’anno il nostro Ente ha subito tagli dei trasferimenti del Governo nazionale e regionale pari ad oltre 3 milioni di euro, ed è chiaro che riuscire a far fronte ad una simile situazione finanziaria senza aumentare la pressione tributaria è stato davvero difficile”.
In particolare, cosi come richiesto dagli Organi di Revisione e di Controllo, il Consiglio Comunale ha risposto con i fatti ad alcune osservazioni operate dalla Corte dei Conti, attraverso un cospicuo taglio della spesa corrente di oltre 2 milioni di euro ed appostando tali economie di bilancio nel “fondo svalutazione crediti” ed inoltre avviando la copertura dei debiti fuori bilancio con l’avanzo di amministrazione pari a circa 900 mila euro.
è iniziato il primo passo dell’avvio di un serio processo di risanamento dell’Ente che tutta la città richiede!”
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