di Redazione
Il risultato delle recenti elezioni politiche ha ridefinito un quadro di riferimento nuovo per l’agire politico.La scomparsa a livello di rappresentanza parlamentare di partiti che hanno fatto la storia della nostra repubblica mi portano ad una riflessione sul possibile recupero nell’ambito del Partito Democratico di esperienze personali e di gruppi importanti che non vanno disperse. E partendo dalle prossime elezioni amministrative tali recuperi potrebbero avere concretezza. Nella nostra Scicli e’ indubbio che la esperienza della sinistra recente e anche di lungo corso si e’ nutrita dell’apporto valoriale di personalita’ politiche cittadine che hanno contribuito al dibattito democratico sulle questioni e sulle evenienze della comunita’.
E ritorno quindi a dire che l’affermazione a livello nazionale del partito democratico a livello nazionale e anche a Scicli – 4500 voti circa alla camera voti di opinione in assenza di candidati in posizione utile- anche a Scicli , devono aprirsi spazi ed ambiti nuovi di convivenza politica; convivenza di sensibilita’ laiche , riformiste e cattoliche.
Rispetto alla affermazione delle destre, con una inevitabile conseguenza delle stesse a proporsi per il governo della nostra citta’, possiamo noi rinunciare ad esperienze politicamente importanti e qualificanti; possiamo rinunciare al capitale umano di cui e’ ricca a livello cittadino la Sinistra Arcobaleno e il partito Socialista? Secondo me no!
E quindi penso che con grande senso di responsabilita’ se il partito democratico vuole essere credibile e vincente per il governo della citta’, già a partire dalle prossime elezioni amministrative del mese di giugno urgentemente vadano recuperati , per quello che hanno rappresentato come singoli e come gruppi … e faccio i nomi per uscire di metafora ed in ordine sparso dimenticandone sicuramente altri: Claudio Caruso, Armando Fiorilla, Daniele Occhipinti, Valentino Rosano, Luigi Cicero, Bartolo Monteforte, Marcello Trovato, Guglielmo Carbone, Giovanni Gennuso, Enzo Fidone , Enzio Muccio, Giovanni Mormina, Salvatore Iannizzoto, Bartolo Lorefice! Consideratela una chiamata, un invito: se vorrete siete dei nostri! Della vostra storia, del vostro spessore politico, culturale, della vostra operatività c’è bisogno per determinare ancora con nuovo vigore meccanismi virtuosi di crescita democratica cittadina e non abbandonare la nostra città alla destra.
E un invito va fatto anche a quelle associazioni che come liste civiche che probabilmente vorranno contarsi nella prossima consultazione amministrativa: uscite da un ambito spesso autoreferenziale, ed oggi anacronistico per le semplificazioni di rappresentanza politica a livello nazionale e regionale; nel partito democratico c’è tanto spazio per la politica “libera e concreta” , per “aprire la citta’” e per sottoscrivere un inedito, avvincente, e possibile “patto per lo sviluppo”.
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