L’anno e la vigna
di Redazione


Scicli – Un miliziano siciliano delle Brigate internazionali, durante la guerra civile spagnola, nei pressi del Guadalajara, cade in una trappola del tempo, che lo riporta nel passato.
Si intitola “El Año y la Viña”, “The Year and the Vineyard”, “L’anno e la vigna”, il nuovo film che vede protagonista lo sciclitano Andrea Calabrese.
Andrea è già stato protagonista di due film stranieri: L’anima delle mosche e The Orange Thief.
L’angelo di Andrea
Un angelo caduto nella vigna. Un angelo siciliano, piovuto dal cielo e venuto a rompere equilibri, in una comunità del retroterra agricolo della Spagna. L’angelo, armato di pistola, cerca il fronte della battaglia di Guadalajara, ma non sa di vivere nel 2012. Andrea Calabrese prende lezioni di volo dai suoi nuovi amici spagnoli che lo accudiscono e lo prendono in consegna dalla nubi da cui è caduto. Lui cerca il fronte bellico, e il parroco gli spiega che nella guerra non c’è Dio. Nel paese si apre il dibattito: è un angelo o un Santo? Andrea spiega al prete: “Sono siciliano e vengo a cercare il fronte di Guadalajara”. Peccato che la battaglia si sia combattuta nel 1937 e l’angelo viva nel 2012. Perché è rimasto intrappolato nel tempo? Da dove arriva questo personaggio svampito e fuori dal tempo? Sono i nodi che il film cerca di sciogliere, in un clima surreale, per certi versi felliniano.
Fatto straordinario, con pochissime risorse economiche la produzione spagnola è riuscita a mettere su una pellicola dignitosissima, che fa il paio con la precedente, “L’anima delle mosche”. Anch’essa ha visto protagonista l’attore sciclitano, autore fra l’altro di molte canzoni, mai incise, mai pubblicate. Cantate dagli amici della comitiva in una sorta di scambio di tradizione orale.
Fotografía es de Norberto Gutiérrez
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