La decisione è ufficiale
di Antonello Buscema


Modica – La chiusura anticipata della legislatura, con le dimissioni del Presidente Monti e lo scioglimento delle Camere, ha creato in modo assolutamente inatteso le condizioni per un’opportunità – quella della candidatura al Parlamento nazionale – che diversamente mi sarebbe stata preclusa e che ora ho inteso valutare per poter portare l’esperienza di questi anni ad un livello istituzionale più alto, quello da cui può effettivamente venire un aiuto al nostro e agli altri Comuni.
Non c‘è dubbio che la mia azione amministrativa sia stata incentrata prevalentemente sul percorso del risanamento finanziario. Un percorso che, dopo cinque anni di difficoltà straordinarie sempre crescenti e dopo avere nonostante tutto già coperto circa 30 milioni di buco finanziario, giunge ora al suo momento cruciale con il Piano di riequilibrio attualmente all’esame del Consiglio comunale.
Il raggiungimento di questo risultato amministrativo resta per me indiscutibilmente prioritario: il Piano infatti consentirà di completare il risanamento del Comune di Modica, vincolando le politiche finanziarie dei prossimi anni ad un solido strumento normativo e ponendole sotto un più forte controllo della Corte dei Conti.
Se anche il Consiglio comunale si assumerà la responsabilità di approvarlo, potremo essere certi di aver portato a compimento la più importante tra le responsabilità che ci siamo assunti al momento della nostra elezione: mettere definitivamente al sicuro i conti del Comune e riportarli ad una gestione normale, sana e trasparente.
È dunque partendo da questa premessa che – quando è ormai prossima la scadenza del mandato – ho deciso di partecipare alla competizione delle Primarie per i Parlamentari del Partito Democratico. Avverto peraltro la necessità di portare l’argomento della centralità degli enti locali, delle loro esigenze e del loro ruolo nella vita e nella crescita del Paese all’attenzione del Parlamento nazionale: quel Parlamento che avrà la responsabilità di prendere le decisioni cruciali per il futuro della gente di cui da sindaco, come tutti gli altri sindaci italiani, mi prendo cura ogni giorno.
Penso che proprio chi ha svolto questo ruolo in un contesto così difficoltoso, toccando ogni giorno con mano la realtà delle famiglie e dei giovani, delle imprese e dei lavoratori, possa dare un grande contributo.
E penso che questo possa essere ancora più vero nel rappresentare un Partito, come quello Democratico, che intende porsi nei confronti degli italiani come un punto di riferimento caratterizzato da altrettanta responsabilità, serietà, concretezza, sensibilità sociale, vicinanza ai cittadini.
Il PD nazionale con queste nuove Primarie ha intrapreso una strada coraggiosa, che ha il merito riparare al grave danno che il tarlo dell’attuale sistema elettorale arreca alla qualità democratica del nostro Paese, ampliando le possibilità di partecipazione diretta degli elettori, anziché restringerle. È auspicabile che questa occasione serva a realizzare una “rigenerazione”, più che un semplice rinnovamento, della classe dirigente nazionale del nostro Partito. “Rigenerare” vuol dire dare ossigeno, nutrimento e vigore, attraverso l’apporto di idee, esperienze, professionalità, competenze.
Ed è auspicabile che anche in Provincia di Ragusa, dove il PD esprime molte e autorevoli candidature, la nostra base di riferimento confermi questa volontà e sostenga questo processo, consentendoci di abbandonare definitivamente vecchi metodi e vecchie logiche che ancora permangono e di guardare con questo stile a tutte le prossime competizioni.
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