Dopo la sfiducia annunciata da Peppe Minardi
di Redazione


Modica – “Alla luce delle dichiarazioni rilasciate oggi al Giornale di Sicilia dal coordinatore cittadino di MpA/PdS Peppe Minardi, invito i tre assessori della mia Giunta Cerruto, Cavallino e Amoroso a prendere ufficialmente le distanze da queste affermazioni e dal partito al quale ancora formalmente appartengono o nell’arco delle prossime 24 ore verranno revocati dall’incarico”.
E’ la dichiarazione rilasciata stamani dal primo cittadino di Modica.
La presa di distanze di Santino Amoroso
A seguito della posizione assunta dal coordinatore del movimento MpA/PdS di Modica Peppe Minardi, resa nota stamane attraverso la stampa, e in particolare in conseguenza delle contestazioni da lui rivolte alle misure contenute nel Piano di riequilibrio finanziario predisposto dall’Amministrazione comunale, mi trovo costretto a prendere le distanze da queste dichiarazioni e di conseguenza dal soggetto politico che le ha rilasciate.
Nel farlo, mi preme ricordare che il Piano di riequilibrio finanziario è stato da me seguito in modo particolare, in qualità di assessore al Bilancio, ma che nella sua elaborazione sono stati pienamente coinvolti tutti gli assessori, i consiglieri e anche i dirigenti del Comune di Modica. Tra questi, in particolare, i rappresentanti in Giunta e in Consiglio comunale dell’MpA, così come gli altri componenti della maggioranza che hanno poi votato favorevolmente l’atto, consentendone l’approvazione.
Alla luce di queste premesse, dato che la mia posizione non è più assimilabile a quella del partito che mi ha indicato in questa Giunta in qualità di tecnico, consegno oggi stesso la mia delega nelle Sue mani e mi dichiaro disponibile alle immediate dimissioni, ringraziandoLa per la fiducia che mi ha sin qui dimostrato in questi anni di lavoro.
Santo Amoroso
E di Tato Cavallino
Rimango esterrefatto dalle dichiarazioni rilasciate dal coordinatore cittadino del Pds/Mpa in primo luogo nei confronti del sindaco di Modica e poi nei miei che ritengo assolutamente prive di conoscenza e soprattutto poco convinte.
Posso solo giustificare le sue dichiarazioni per la poca conoscenza appunto ed il poco interesse delle problematiche di cui si parla, forse dettate da incapacità, insufficienti dinamismo, dialogo e fattiva attività all’interno del partito, caratteristiche essenziali per un buon coordinatore che a quanto pare sono doti che Minardi non ha per cui le sue dichiarazioni lasciano il tempo che trovano ed è forse lui che ha perso l’occasione per stare zitto, perché parla anzi sproloquia senza avere contezza di quello che scrive, forse sotto dettatura da parte di qualcuno.
Detto ciò voglio proprio iniziare a parlare del piano di riequilibrio e sulle decisioni importanti di queste ultime settimane; sarebbe bastato conoscere almeno un pochino la macchina amministrativa ed essere un discreto politico per evitare di fare certe dichiarazioni. E’ stato proprio il sottoscritto a cercare un dialogo ed un confronto con il partito, insieme a qualche altro consigliere, per meglio affrontare la situazione, non avendo peraltro né deleghe speifiche in materia e non essendo neanche il capo delegazione in giunta del mio partito (vicesindaco Giorgio Cerruto) ma nessuna indicazione è pervenuta dal coordinatore o dal suo leader anzi è calato un assordante silenzio in questi mesi che non ha lasciato spazio, volutamente, a proposte fattive; l’unica riunione del coordinamento si è tenuta prima di Natale per lo scambio degli auguri ed anche in quella sede nessuna azione concreta ma solo uno continuo scarica barile. A differenza di altri io non scappo dagli impegni presi e non l’ho fatto neanche in quest’occasione assumendomi le mie responsabilità con le conseguenze che scaturiscono dal piano di riequilibrio votato domenica 30 dicembre , tutto ciò per scongiurare la sconfitta definitiva della città grazie anche agli amministratori di buona volontà e ai consiglieri che a prescindere dalle appartenenze politiche non si sono sottratti dalle proprie responsabilità come invece hanno fatto altri abbandonando l’aula al momento della votazione.
A questo punto da quello che leggo dalle dichiarazioni di Minardi devo dargli ragione quando dice che l’on. Riccardo Minardo è in cabina di regia, e da buon regista gestisce, controlla e sovrintende gli attori che decide lui dimenticando però quello che io non dimentico ovvero il mio percorso nel partito grazie allo stesso onorevole nei confronti del quale, sono stato leale e coerente, mettendoci la faccia a differenza di altri e appoggiandolo appieno, tra mille difficoltà che non sto qui a raccontare, ed in ultimo anche durante campagna elettorale per le regionali sempre e comunque mettendoci la faccia e ribadisco a differenza di altri, Ma l’on. Minardo sa perché glielo sempre detto nella mia lealtà che non accetto padroni e non mi prostro davanti a nessuno perché porto avanti sempre le mie idee. Sarebbe stato semplice abbandonare la nave nel momento in cui stava affondando ma questo non l’ho fatto e avrei potuto farlo benissimo nei momenti di forte difficoltà per le vicende personali che ha attraversato l’on. MInardo e questo non è rinfacciare le cose è solo un dato di fatto semplice che rispecchia la stima ed il rispetto nei confronti del leader del Mpa/Pds.
Quando Minardi parla di populismo ho la netta impressione che con queste dichiarazioni il populismo lo ha fatto proprio lui perché è facile criticare e condannare ma quello che si è fatto in merito al piano di riequilibrio si è fatto con senso di responsabilità di chi amministra una città non di 100 o 200 abitanti ma di 55 mila persone e sfido chiunque ad agire in modo diverso in una situazione difficile come quella del comune di Modica. Qual’era la proposta alternativa del coordinatore cittadino; o meglio è stata fatta una proposta alternativa ed è stata da me o dal sindaco disattesa? E facile adesso dire “siamo dalla parte dei più deboli” questo è puro cinismo, atteggiamento purtroppo che allontana dalla gente e che fa perdere credibilità.
Per quanto riguarda gli assessori ribadisco che stiamo lavorando a costo zero e non so a quali altre spese si riferisce Minardi.
Quando poi si parla delle strade della città mi sembra un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini aizzandoli e fuorviandoli dalla verità, in quanto più volte io stesso mi sono scusato con la collettività e più volte ho sottolineato l’impossibilità ad interventi immediati a causa delle note e stranote difficoltà di cassa; il coordinatore Minardi ha forse una ricetta anche per questo? Gli sarò grato se trova una soluzione al problema della manutenzione stradale che non è lo specchio della città dissestata ma di una città che ha bisogno concretezza, materialità e non che gli si giri le spalle come sta facendo il Pds/Mpa che a pochi mesi dalle Amministrative di primavera si sta scrollando di dosso ogni responsabilità dopo aver governato per quasi 5 anni dando le colpe a chi, il sottoscritto, ha semplicemente criticato, in modo costruttivo un partito che a livello regionale e nazionale non risponde più ai progetti iniziali su cui era stato fondato con programmi riformatori e di innovazione per i quali gli stessi fondatori del Movimento sostenevano di prodigarsi, un partito confuso ed ambiguo per certi aspetti; un partito più volte criticato dai miei stessi compagni di partito e dal coordinatore per le decisioni penalizzanti per la provincia di Ragusa (uno fra tutti piano paesistio), critiche che solo per il fatto di averle accennate, senza possibilità di approfondimento nelle sedi opportune, hanno portato a questa ridicola conseguenza, dalla quale ne trarrò le mie risultanze.
Alla luce di queste premesse, dato che la mia posizione non è più assimilabile a quella del partito che mi ha indicato in questa Giunta, nel fuoriuscire dall’MPA consegno oggi stesso le mia deleghe nelle mani del Sindaco e mi dichiaro disponibile alle immediate dimissioni, ringraziando il Sindaco per la fiducia che mi ha sin qui dimostrato e il mio ex partito per avermi a suo tempo indicato.
Tato Cavallino
Le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal coordinatore cittadino del MpA/PdS Peppe Minardi (che fino a quest’ora non sono state smentite), dal momento che contengono gravissime considerazioni sul Piano di riequilibrio finanziario che io considero uno strumento e una tappa di vitale importanza per il nostro Comune nel percorso che abbiamo fatto insieme in questi cinque anni, appaiono del tutto incompatibili con la permanenza in Giunta di una rappresentanza dell’MpA (o perlomeno di quel che ne è rimasto).
Questa considerazione è stata formalmente condivisa dagli assessori Tato Cavallino e Santo Amoroso, che sono stati indicati in Giunta in quota MpA ma hanno immediatamente – come da me richiesto – preso le distanze tanto dal loro partito quanto dalle dichiarazioni di chi oggi lo rappresenta.
Al contrario non ho ricevuto alcun segnale, né ufficiale né ufficioso, da parte del vicesindaco e capo delegazione in Giunta dell’MpA Giorgio Cerruto, che non ha evidentemente considerato opportuno attestare la propria fiducia non tanto a me quanto all’operato dell’Amministrazione di cui fino a questo momento ha fatto parte.
Alla luce di tutto ciò intendo respingere le dimissioni degli assessori Cavallino e Amoroso, che continueranno a svolgere il loro lavoro per la città conservando le loro deleghe, mentre revoco sin d’ora l’incarico a Giorgio Cerruto.
Mi preme in ogni caso precisare che l’alleanza con l’MpA era stata costruita per realizzare gli obiettivi programmatici che sono stati perseguiti e in gran parte raggiunti in questi anni, primo tra tutti quello del risanamento finanziario che trova nel Piano un momento fondamentale per il futuro della città. Purtroppo la liquefazione del MpA e la posizione in cui si è messo quel che ne rimane, rende inevitabile che da questo momento in poi i nostri percorsi siano diversi.
Antonello Buscema
Sindaco di Modica
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