Il gran rifiuto
di Valentina Raffa


Modica – Il totosindaco lo indica come papabile candidato alla poltrona di Palazzo S. Domenico, ma Peppe Sammito, attuale assessore alle Opere pubbliche, spiega le ragioni del suo ‘no’.
“Faccio politica da quando avevo i pantaloncini corti ed ero pubblico amministratore già molti anni fa. Anche solo questo basterebbe a motivare perché non mi candido a sindaco – dice -. In questi ultimi anni ho servito la mia città e ho dato una mano al nostro sindaco. Rivendico il valore e la qualità del lavoro compiuto e la convinzione che l’impegno di questi anni e il percorso effettuato hanno il senso di una risposta a domande cruciali. Se nell’attività politica e amministrativa debba prevalere la sobrietà o l’apparenza. Se in condizioni difficili, come quelle attraversate, sia più lungimirante tenere conto in modo equilibrato di tutti i fattori piuttosto che rendere estreme le alternative, ad esempio del rigore finanziario o della difesa dello status quo sociale. Non pongo nemmeno la domanda sul significato della politica pulita perché considero impresentabile l’alternativa. Né mi interrogo sulla dignità del metodo saltimbanco voltagabbana perché questi comportamenti non hanno dignità. In questi anni il sindaco, io e gli altri amici del nostro viaggio abbiamo seguito opzioni trasparenti. Rispetto al nostro lavoro, al metodo e all’equilibrio che abbiamo praticato, servono adesso nuove energie e prospettive. Per questo, credo che il sindaco avverta come in via di conclusione l’esperienza di questi anni, ed io stesso la penso così”.
Sammito si dice convinto che “alla città serva che il Pd e tutto il centrosinistra si uniscano aprendosi a forze nuove”. “È tempo di una rigenerazione nelle politiche e nei modi della partecipazione – conclude -. La nuova sfida è sul rinnovamento, di centrosinistra e centrodestra. Davvero sono ancora presentabili persone che, in passato, ci sono state? La sfida è arrivare a una nuova sintesi, progressista, democratica, attenta alle persone e all’interesse pubblico. Dalla capacità di stare a questo livello dei problemi verranno fuori il nuovo sindaco e, auspicabilmente, le soluzioni per far fare nuovi passi avanti alla nostra città.
La Sicilia
© Riproduzione riservata