Ci scrivono gli avvocati di Licitra, Luigi Piccione e Bartolo Iacono
di Avv. Piccione e Iacono


Ragusa – Con riferimento alla notizia diffusa ieri dalla stampa della richiesta di rinvio a giudizio del Prof. Licitra, precisiamo, che i pretesi
fatti oggetto della richiesta sono quelli ricostruiti unilateralmente e senza contraddittorio da una parte processuale quale è l’accusa e che per la prima volta saranno vagliati da un Giudice, nella dialettica tra le parti, all’udienza preliminare del 13 febbraio prossimo. Nei prossimi giorni depositeremo un corposo fascicolo contenente gli atti delle indagini difensive e tutti i documenti necessari a dimostrare non solo l’assoluta infondatezza di ogni
singola accusa, ma anche la limpida correttezza nella gestione delle risorse da parte del Consorzio.
Tale correttezza è inoltre incontrovertibile nelle procedure pubbliche adottate per le assunzioni avvenute secondo quanto previsto dalla
legge e sulla base della natura giuridica del Consorzio, e all’esito di un complesso procedimento amministrativo.
E’ appena il caso di ricordare che l’imputazione riguarderebbe spese effettuate dal CoRFiLaC per un totale di euro 14.476 in 5 anni,
(2005-2009) pari allo 0,06% del budget gestito dal Consorzio, e comunque tutte afferenti, per come dettagliatamente documentato e
provato, all’acquisto di beni e servizi assunti in carico dal Consorzio stesso e connessi esclusivamente agli scopi dell’Ente.
Pertanto confidiamo nel sereno apprezzamento degli organi giudicanti.
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