Attualità
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06/07/2013 19:17

Don Giugginu, il primo e unico gelataio al mondo con autista

"Così non ce la faccio"

di Adriana Occhipinti

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Don Giugginu
Don Giugginu

Modica – “Non riesco ad andare avanti in questa maniera, soffro moltissimo, vivo avvelenato e rischio seriamente di ammalarmi se non riesco a lavorare. Da quando non posso più andare in giro con il mio furgoncino a vendere gelati ogni giorno va sempre peggio. Spero che al più presto mi venga restituita la patente anche perché si dicono cose non vere sull’incidente che ha portato a tutto questo trambusto”.

Queste le parole di un sofferente Giorgio Di Rosa meglio conosciuto come Don Giugginu, l’82enne gelataio ambulante modicano, che nonostante sia tornato a vendere gelati accompagnato da un’aiutante dopo l’incidente che gli è costato la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria per omissione di soccorso, il ritiro della patente e il sequestro del mezzo da lavoro, non trova pace e spera presto tutto torni alla normalità. Il Gip del Tribunale di Modica non ha convalidato il sequestro del Fiat Fiorino “Gelati e Granite” con cui l’82enne sembra abbia investito in Via Marchesa Tedeschi la 20enne G. A. non fermandosi per i soccorsi, ma rimane il ritiro della patente e ad accompagnarlo nel lavoro è adesso un aiutante che guida il furgoncino fino a dove è necessario per Don Giugginu arrivare per vendere i suoi gelati.

“E’ una situazione troppo difficile da gestire e così non riesco ad andare avanti – dice Don Giugginu – Riesco a lavorare solo la mattina e quello che guadagno con i miei gelati devo praticamente darlo tutto a chi mi accompagna. Ieri mattina sono stato a Comiso e tra spese e compenso dell’autista non mi è rimasto nulla, il pomeriggio sono rimasto praticamente incastrato a casa e non so come andare avanti. Per me è importante riuscire a lavorare in questi mesi e rivoglio al più presto la patente”.

Don Giugginu spera che l’iter venga accelerato e che gli venga presto restituito il documento di guida anche perché, a suo dire, non ha potuto evitare l’incidente e si è accertato che la ragazza venisse soccorsa prima di allontanarsi. Allertato da una chiamata sul posto si è portato il Nucleo Operativo di Pronto Intervento della polizia municipale che ha raccolto elementi per svolgere le indagini mentre la vittima è stata accompagnata al locale pronto soccorso dove, a seguito degli accertamenti, è stata giudicata guaribile in trenta giorni. ““Sono rimasto immobile all’interno del furgoncino all’impatto con l’altro mezzo perché mi sono spaventato. – dice Don Giugginu – Ero sconvolto, poi tanta gente si è avvicinata per soccorrere la ragazza e dopo che mi sono accertato che non era nulla di grave mi sono allontanato. Spero tutto venga chiarito presto e spero di riuscire a dedicarmi nuovamente pienamente al mio lavoro per il quale vivo e al quale sono molto legato. Se non vendo i miei gelati a luglio e agosto rischio di perdere tutti i prodotti che ho comprato per la stagione e ho serie difficoltà a fare andare avanti la famiglia”. 

 

 

La Sicilia