Attualità
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19/07/2013 21:51

Modica, il consigliere Grassiccia contro la Kyenge: Torna in Congo!

L’imbarazzante silenzio di Ignazio Abbate

di Redazione

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Il ministro Kyenge
Il ministro Kyenge

Modica – Non si fermano le bordate nei confronti del ministro all’Integrazione del governo Letta. Dopo le polemiche scaturite pochi giorni fa in seguito alle affermazioni di Roberto Calderoli che aveva sostenuto che quando “vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango”, stavolta a scatenare il dibattito e a scagliarsi contro Cécile Kyenge è Giuseppe Grassiccia, consigliere comunale di Modica, della lista civica “Fare Modica”.



A riportare la notizia il giornale “il Clandestino”. Il 29 giugno scorso, infatti, sul proprio profilo Facebook, Grassiccia invitava il ministro Kyenge a tornare in Congo, lamentando le sue eccessive attenzioni nei confronti dei migranti che giungono nel nostro Paese. Ma, come se non bastasse, il consigliere, incalzato dai commenti, aveva aggiunto: “La donna congolese in questione non la conosco e ovviamente non sono nessuno per giudicarla, ma invece di essere integrata nel governo del nostro paese perchè non si metteva a disposizione del Congo per risolvere i problemi del suo paese che purtroppo ne ha una miriade?”.



A puntare il dito contro il consigliere modicano Erasmo Palazzotto, di Sel, che in una nota sentenzia: “La stupidità non è, purtroppo, esclusiva della Lega Nord. Davanti a quanto scrive il consigliere comunale di Modica Giuseppe Grassiccia, si rimane a dir poco basiti”. Palazzotto fa poi presente che nel profilo di Grassiccia seguono una serie di luoghi comuni sulla condizione degli stranieri in Italia, “parlando di migranti accolti con tappeto rosso e ospitati in strutture di eccellenza”.



Palazzotto rende noto che “proprio in questi giorni sto visitando le strutture che accolgono i migranti e i richiedenti asilo, e sto constatando con i miei occhi la dura realtà di strutture sovraffollate, con condizioni igienico-sanitarie al limite della decenza e in cui possono passare anche tre anni prima di veder una risposta alla propria richiesta di accoglimento dello status di rifugiato politico”. “Invito quindi – prosegue e conclude Palazzotto – il consigliere a verificare di persona la realtà. Scoprirà che è ben diversa da come lui la dipinge, e lo invito inoltre a chiedere scusa al Ministro ed alla città di Modica che non merita di finire alla ribalta per simili amministratori”.



La seconda strigliata arriva da parte di Sergio Lima, sempre di Sel, che sul proprio profilo Facebook, dopo aver tessuto le lodi della cittadina ragusana, esprime la propria critica nei confronti delle parole “piene di razzismo” di Grassiccia. Lima, ricordando che in una giornata come questa i media saranno “giustamente attenti al ricordo della strage di via D’Amelio”, si augura, però, “che possano trovare un momento per richiamare l’attenzione su queste frasi vergognose che non fanno onore, per prima cosa, a Modica”.

 

Il Pd attacca

 

 

Le gravissime affermazioni razziste contro il ministro Kyenge (scritte peraltro in un italiano approssimativo) del consigliere Giuseppe Grassiccia, eletto nella lista Fare Modica,  hanno proiettato la nostra città su una ribalta nazionale di cui francamente non sentivamo il bisogno. 

Vale la pena ricordare che appena un anno fa il nome di Modica è comparso sulla stampa di tutta Italia per il motivo diametralmente opposto, ovvero per aver ricevuto una Medaglia dal Presidente della Repubblica grazie ad un evento dedicato alla primavera araba e dunque per il valore culturale di un’iniziativa che faceva della nostra città un  simbolo nazionale dell’attenzione e del rispetto per le altre culture. 

Oggi, grazie alle considerazioni del consigliere Grassiccia, che si aggiungono a quelle offensive e becere del leghista Calderoli, e che strumentalizzano fatti accaduti mezzo secolo fa e del tutto estranei alla figura del ministro Kyenge, Modica è finita sulle principali testate giornalistiche regionali e nazionali non per le sue bellezze architettoniche ma per le elucubrazioni di un consigliere comunale.

Al consigliere Grassiccia, eletto in una delle liste che sostenevano la candidatura a sindaco di Ignazio Abbate, qualcuno dovrà spiegare che, quando si fa parte del massimo consesso civico, ciò che si scrive su qualsiasi social network deve essere attentamente vagliato e soppesato perché in quel momento non si rappresenta solo se stessi ma anche Modica e i modicani.

Ma siamo sicuri, conoscendolo e stimandolo, che il presidente del consiglio comunale Roberto Garaffa saprà porre rimedio al danno d’immagine ricevuto da Modica a causa delle parole di un “suo” consigliere, invitandolo al più presto a rettificare e a scusarsi con il ministro, con i modicani e con Modica.

Nella speranza che si tratti solo di una grave leggerezza dovuta all’inesperienza, ci asteniamo dal chiedere le dimissioni del consigliere, ma invitiamo il sindaco (della cui maggioranza questo consigliere è espressione) a valutare l’opportunità di sanare questo incidente invitando il Ministro Kyenge a Modica, per dimostrarle qual è il vero grado di cultura civica della nostra città e sanare così il grave danno all’immagine che ne ha ricavato. 

PD Modica